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G7: Russia viola sovranità Ucraina e carte ONU. Stop a G8 Sochi giugno 2014

In una dichiarazione congiunta i leader del G7 (Canada, Francia, Germania, Giappone, Italia, Regno Unito e Stati Uniti) condannano "la chiara violazione da parte della Federazione Russa della sovranità e dell'integrità territoriale dell'Ucraina" e annunciano di aver "deciso per il momento di sospendere la nostra partecipazione a qualsiasi attività associata alla preparazione del programmato Vertice G8 di Sochi a giugno".

"Noi, i leader di Canada, Francia, Germania, Giappone, Italia, Regno Unito e Stati Uniti, il Presidente della Commissione Europea ed il Presidente del Consiglio Europeo, ci uniamo oggi nel condannare la chiara violazione da parte della Federazione Russa della sovranità e dell'integrità territoriale dell'Ucraina, in contravvenzione agli obblighi russi originanti dalla Carta delle Nazioni Unite e dall'accordo russo con l'Ucraina del 1997 sulle basi" si legge in una dichiarazione congiunta dei capi di Stato e di Governo del G7 sulla crisi Ucraina. I leader del G7 si appellano dunque "alla Russia perché affronti qualsiasi preoccupazione corrente di sicurezza o in tema di diritti umani, rivolta all'Ucraina, attraverso negoziati diretti, e/o attraverso osservatori internazionali o la mediazione sotto gli auspici delle Nazioni Unite o dell'Organizzazione per la Sicurezza e la Cooperazione in Europa. - assicurando - Siamo pronti ad assistere tali sforzi". La dichiarazione prosegue con l'appello "alle parti coinvolte perché si comportino con il massimo grado di autodisciplina e di responsabilità affinchè diminuisca la tensione".

I leader del G7 notano inoltre che "le azioni russe in Ucraina contravvengono ai principi ed ai valori sulla base dei quali G7 e G8 operano. - sottolineando - In tale quadro, abbiamo deciso per il momento di sospendere la nostra partecipazione a qualsiasi attività associata alla preparazione del programmato Vertice G8 di Sochi a giugno, sino a che la situazione torni a consentire al G8 di dialogare produttivamente. - aggiungendo - Siamo uniti nel sostenere la sovranità e l'integrità territoriale dell'Ucraina, ed il suo diritto a scegliere il proprio futuro. Ci impegniamo a supportare l'Ucraina nei propri sforzi di ripristinare la stabilità, l'unità ed il benessere politico ed economico del Paese". La dichiarazione si chiude assicurando il sostegno da parte dei Paesi del G7 a sostenere "il lavoro svolto dall'Ucraina con il Fondo Monetario Internazionale, per negoziare un nuovo programma ed implementare le necessarie riforme" perché "l'appoggio dell'FMI avrà inoltre importanza critica nel rendere disponibile assistenza aggiuntiva da parte di Banca Mondiale, altre Istituzioni Finanziarie Internazionali, Unione Europea e fonti bilaterali".

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