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Crisi Ucraina, Tusk: Europa rischia guerra. NATO garantisca ordine mondiale

Il premier polacco Donald Tusk, neo presidente del Consiglio europeo, paragona l'invasione della Germania nazista in Polonia avvenuta il 1 settembre 1939 a quanto sta accadendo in Ucraina dove, secondo l'Occidente, la Russia starebbe aiutando militarmente i separatisti dell'Est. Tusk invita la NATO ad azioni finalizzate alla sicurezza della comunità occidentale perché la "minaccia di una guerra non è più contenuta solo ad est dell'Ucraina".

Neanche il tempo di insediarsi che Donald Tusk, neo presidente del Consiglio europeo che entrerà in carica dal 1 dicembre, parla già di una possibile guerra che potrebbe coinvolgere anche l'Europa. Nel corso della commemorazione a Westerplatte del 75mo anniversario dell'invasione della Polonia da parte della Germania nazista, il premier polacco Tusk ha infatti paragonato l'invasione del 1939 da parte delle truppe di Hitler a quanto sta succedendo nell'est Ucraina. La Seconda Guerra Mondiale è iniziata la mattina del 1 settembre 1939, con la Germania nazista che ha lanciato un attacco contro le città polacche e i suoi avamposti militari, tra cui appunto quello della città di Westerplatte a Danzica. "Nel 1939, solo alcune ore prima dello scoppio della guerra più orribile che ci sia mai stata, nessuno in Polonia e in Europa, pensava che potesse accadere. Nessuno voleva la guerra, a parte la Germania di Hitler" evidenzia Donald Tusk, affermando: "Oggi, guardando la guerra, perché è necessario utilizzare questa parola, ad est del nostro continente (in Ucraina, ndr), sappiamo che non può essere ripetuto quest'anno quello che è successo nel settembre del 1939", e di conseguenza lo scoppio di quella che sarebbe la Terza Guerra Mondiale, che per Papa Francesco sarebbe anzi già iniziata.

Tusk ricorda: "Tra pochi giorni, i leader della NATO si riuniranno insieme (nel Galles, Regno Unito, ndr) per considerare una nuova politica, finalizzata alla sicurezza della comunità occidentale di fronte alla minaccia di una guerra. - aggiungendo - Serve una vera e propria politica, una solidarietà europea e una saggia e coraggiosa strategia tra i paesi comuni dell'Atlantico. Oggi c'è ancora tempo per fermare coloro per cui la violenza sta diventando un arsenale dell'azione politica". Tusk sembra quindi intenzionato a voler "fronteggiare" la Russia potenza nucleare di Vladimir Putin che, secondo la comunità occidentale, starebbe aiutanto militarmente i separatisti ucraini dell'Est che non si riconoscono nell'attuale governo di Kiev. Finora Mosca ha sempre smentito un coinvolgimento diretto. Il premier polacco infatti prosegue: "L'Europa, gli Stati Uniti, gli altri nostri alleati e la Polonia devono avviare politiche efficaci per garantire la sicurezza e un equo ordine mondiale".

Per Tusk la Seconda Guerra Mondiale è stata causata per via del fatto che l'Occidente era totalmente impreparato ad una guerra totale nel 1939 a causa della "fede nella pace eterna". Il premier polacco precisa invece: "Oggi dobbiamo dirlo chiaramente: la dichiarazione di 'Mai più la guerra' non deve essere un manifesto di deboli e indifesi. Non può essere l'espressione di una illusione che non ci sono persone e paesi intorno a noi che vorrebbero usare la forza e la guerra come un modo di gestire la propria politica". Tusk rivendica il fatto che la NATO deve quindi ascoltare la posizione della Polonia rispetto alla crisi in Ucraina, che è quella di distribuire più forze nella parte nord-orientale del continente europeo, cioè confinante con la Russia. Per Tusk la NATO dovrebbe quindi aumentare il suo potenziale militare perché "la minaccia di una guerra non è più contenuta solo ad est dell'Ucraina". Finora, a fermare una tale azione da parte della NATO è però proprio la reazione che avrebbe la Russia. Inoltre, la Germania ha recentemente ricordato che ciò avrebbe violato il NATO-Russia Act del 1997. Per Tusk, però, "nessuno" ha il diritto di bloccare quelle iniziative volte ad aumentare il potenziale deterrente della NATO in Europa.

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