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Crisi Ucraina, Russia: non attacco armato per ora. Mogherini in Parlamento

Sale la tensione per la crisi Ucraina. Le ultime notizie: i leader del G7 condannano la Russia per aver violato la sovranità dell'Ucraina ma in diverse regioni. In Crimea, a Donetsk e Odessa sventola però la bandiera russa. Per Angela Merkel il presidente russo Vladimir Putin vivrebbe "fuori dal mondo", mentre il Fondo Monetario Internazionale si appresta ad approdare a Kiev. Intanto, il 4 marzo Federica Mogherini riferirà in Parlamento.

"L'Ucraina non cederà mai la Crimea" chiarisce il premier Arseniy Yatsenyuk dopo che la flotta russa del Mar Nero avrebbe minacciato un assalto ai reparti dell'esercito ucraino in tutta la Crimea. Sergey Naryshkin, il presidente della Duma, la Camera bassa del parlamento russo, ha però precisato che un intervento armato dell'esercito russo "non è necessario per ora", anche perché in Crimea è evidente l'appoggio della popolazione alla Russia. La Russia continua infatti a ribadire che l'Ucraina deve rispettare l'accordo firmato il 21 febbraio scorso da tutte le parti, che prevedeva la formazione di un governo di unità anazionale ed elezioni presidenziali anticipate a dicembre 2014. La Russia, infatti, rivendica la legittimità del presidente ucraino Viktor Yanukovych, fuggito da Kiev dopo che i manifestati ne avevo chiesto le immediate dimissioni. Yanukovych però non si dimette, denunciando il colpo di Stato attuato con "metodi neofascisti" come afferma in un messaggio televisivo. A stare dalla parte dei russi, però, non solo la maggioranza della popolazione della Crimea ma anche quella di Donetsk, città dell'Ucraina orientale che sorge sul fiume Kalmius. E come ha fatto la Crimea, anche il Parlamento di Donetsk indice un referendum sullo status della regione, prevalentemente russofona. Sventola inoltre la bandiera russa anche sul palazzo del Consiglio regionale di Odessa.

"I militari russi continuano a sbarcare in Crimea massicciamente, senza che Kiev sia informata con le 72 ore di anticipo previste dall'accordo bilaterale sulla flotta russa del Mar Nero" denuncia il ministro della Difesa ucraino. Ma la popolazione locale non sembra lamentarsene. L'UE e gli Stati Uniti in una dichiarazione congiunta dei leader del G7 (tra cui l'Italia) si schierano dalla parte di quell'Ucraina che invece vuole "staccarsi" dalla madre Russia, e in una dichiarazione congiunta condannano quella che sarebbe una "chiara violazione da parte della Federazione Russa della sovranità e dell'integrità territoriale dell'Ucraina". E mentre viene annunciato che un team di ispettori del Fondo Monetario Internazionale (FMI) saranno a Kiev dal 4 al 14 marzo, la cancelliera tedesca Angela Merkel avrebbe accusato Vladimir Putin di "vivere fuori dal mondo", anche se non è chiaro a quale si riferisce. "Stiamo provando a tenere aperta la strada del dialogo" afferma invece il Ministro degli Esteri italiano Federica Mogherini, arrivando al Consiglio Affari Esteri straordinario di Bruxelles, aggiungendo: "Speriamo di riuscire a garantire una soluzione politica e diplomatica della crisi". E mentre si attendono le "possibili misure mirate", come le ha definite la Mogherini, riguardo alla situazione in Ucraina che verranno valutate nel Consiglio di giovedì dei leader della UE, il ministro degli Esteri annuncia che martedì 4 marzo riferirà in Parlamento.

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