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Crimea dichiara indipendenza da Ucraina, prima del referendum su secessione

Il parlamento della Crimea, regione a maggioranza filorussa all'interno dell'Ucraina, ha dichiarato l'indipendenza in vista del referendum sulla secessione e l'annessione da parte della Russia. Il voto si basa su una "sentenza 2010 della Corte Internazionale di Giustizia che ha stabilito che il Kosovo ha il diritto di dichiarare l'indipendenza dalla Serbia".

Il parlamento della Crimea, regione a maggioranza di etnia russa all'interno dell'Ucraina, ha dichiarato oggi l'indipendenza in vista del referendum sulla secessione e l'annessione da parte della Russia. Un rappresentante dell'ufficio stampa del Parlamento regionale ha spiegato che 78 dei 100 deputati hanno votato per dichiarare l'indipendenza della Crimea dall'Ucraina. Tale decisione è stata però giudicata incostituzionale dalla direzione centrale di Kiev. Il Parlamento della Crimea spiega però che tale azione è "conforme al diritto internazionale, in particolare in base ad una sentenza 2010 della Corte Internazionale di Giustizia che ha stabilito che il Kosovo ha il diritto di dichiarare l'indipendenza dalla Serbia". Il ministro francese per gli Affari europei ha invece affermato che "nessun paragone regge" né col Kosovo né con la Georgia, ribadendo che ad oggi "le uniche autorità ucraine che riconosciamo sono quelle frutto dell'accordo firmato il 21 febbraio. - aggiungendo - Qualunque altra azione non ha legittimità politica". Di tutt'altro avviso il ministro degli Esteri russo che ha dichiarato che il voto sull'indipendenza da parte del Parlamento della Crimea è "del tutto legale", aggiungendo che la Russia rispetterà pienamente i risultati del referendum del prossimo 15 marzo. Dall'altra parte, il parlamento ucraino ha ordinato alla Crimea di bloccare il referendum sulla secessione altrimenti il parlamento regionale sarebbe stato dichiarato sciolto. Kiev sostiene infatti che la richiesta di essere annessi alla Russia da parte della Crimea vìola la Costituzione, perché solo il governo centrale ha il diritto di prendere delle decisioni sugli affari esteri. Si moltiplicano intanto gli appelli rivolti ai cittadini della Crimea a non prendere parte al voto.

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