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USB: sospesi sindacalisti intervistati a Presa Diretta su Rai 3

Nella puntata del programma di Rai 3 "Presa Diretta" andata in onda domenica 21 settembre, dedicata ai problemi del trasporto pubblico, sono stati intervistati anche i delegati sindacali dell'USB Ilario Ilari e Valentino Tomasone. L'USB denuncia che i due sindacalisti sono stati sospesi dal servizio in via cautelativa dalla loro azienda dopo la messa in onda della trasmissione.

Nella puntata del programma di Rai 3 "Presa Diretta" andata in onda domenica 21 settembre, dedicata ai problemi del trasporto pubblico, sono stati intervistati anche i delegati sindacali dell’USB Ilario Ilari e Valentino Tomasone. In una nota stampa, il sindacato di base informa che i due delegati sindacali sono stati quindi sospesi dal servizio in via cautelativa dalla loro azienda, la "Trotta Bus Service", dopo la messa in onda della trasmissione. Per protestare contro questi provvedimenti l'USB ha occupato la sede dell’Assessorato alla Mobilità del Comune di Roma, dato che la Trotta è una delle società facenti parte del Consorzio Roma Tpl, che gestisce in appalto il 30% del servizio bus nella capitale. Walter Sforzini dell’USB denuncia: "Nelle lettere inviate ai lavoratori si contesta la loro presenza in trasmissione senza alcuna autorizzazione da parte aziendale e l'aver rilasciato al giornalista inviato 'dichiarazioni inerenti il parco automezzi aziendale circolante e la relativa manutenzione delle vetture altamente lesive dell’immagine dell’azienda' ". Sforzini precisa: "Crediamo che le immagini trasmesse parlino chiaro: i lavoratori non hanno rilasciato nessuna dichiarazione diversa da ciò che proprio le immagini hanno mostrato, ovvero una vettura guasta al capolinea, proprio durante l’intervento di un meccanico; un autobus che ad ogni inserimento di marcia scaricava l’aria dei servizi automezzo e rischiava di bloccare la vettura. Inoltre - prosegue il rappresentante USB nella nota - la risposta ad una domanda del giornalista in merito al rinnovo del parco automezzi, come previsto dal contratto di servizio stipulato con il Comune di Roma, è venuta non dalla bocca dei lavoratori, ma dal passaggio di un autobus, evidentemente molto in là con gli anni, che emetteva un intenso fumo nero dal tubo di scappamento". Il sindacalista conclude: "La sospensione dei nostri delegati, che potrebbe preludere al loro licenziamento, appare come un’azione di ritorsione nei confronti della nostra organizzazione sindacale, che da anni denuncia questo tipo di mancanze alle istituzioni responsabili del servizio. Alla luce di ciò l’USB chiede l’annullamento immediato delle sanzioni nei confronti dei delegati e l’attivazione delle necessarie verifiche sulla corretta applicazione del capitolato d’appalto con il Consorzio Roma Tpl".

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