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USB: 85mila esuberi in piano Cottarelli. Renzi ossequioso a diktat Troika

L'USB commenta il piano di Carlo Cottarelli sulla spending review che prevede un taglio, entro il 2016, di almeno 85mila dipendenti pubblici. L'Unione sindacale di base chiarisce quindi che "anche Matteo Renzi, come i suoi predecessori, si muove ossequioso nel solco tracciato dai diktat della Troika", il cui operato è stato condannato persino dal Parlamento europeo.

"Mentre Matteo Renzi incassa il plauso dell'Europa sulle riforme annunciate, l'Italia si appresta ad una svolta epocale nel campo dei servizi pubblici. Un vero e proprio bagno di lacrime e sangue pagato da lavoratori e cittadini in cambio, forse, di una manciata di euro provenienti dalla riduzione del cuneo fiscale per i lavoratori dipendenti al di sotto della soglia di 25.000 Euro di reddito annuo" denuncia Daniela Mencarelli, dell'Esecutivo Nazionale USB Pubblico Impiego, commentando il piano di Carlo Cottarelli sulla spending review che prevede un taglio, entro il 2016, di 85mila dipendenti pubblici, più una stretta a consulenze e co.co.co. "Sono 85.000 gli esuberi previsti nel Pubblico Impiego - sottolinea la dirigente USB Mencarelli - e Cottarelli parla di una stima solo preliminare. Questo significa concretamente centinaia di migliaia di posti di lavoro in meno, collocamento in disponibilità del personale in esubero, con riduzione dello stipendio, e porte aperte ai licenziamenti. Questo significa altrettanto concretamente tagli e peggioramento dei servizi, ulteriore restringimento del perimetro pubblico, porte spalancate al profitto privato nel campo di servizi essenziali". Daniela Mencarelli chiarisce quindi che "gli interventi annunciati dimostrano in maniera inequivocabile che anche Renzi, come i suoi predecessori, si muove ossequioso nel solco tracciato dai diktat della Troika", il cui operato è stato condannato persino dal Parlamento europeo.

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