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La Libia chiude UNHCR a Tripoli

Chiuso l'ufficio dell'Alto Commissariato dell'ONU per i rifugiati (UNHCR) a Tripoli. La Libia afferma di non essere tra gli Stati membri della Convenzione.

L'ufficio dell'Alto Commissariato dell'ONU per i rifugiati (UNHCR) a Tripoli è stato chiuso.
Il portavoce per l'Italia dell'agenzia delle Nazioni Unite per i rifugiati spiega che quando è arrivata la richiesta dalle autorità libiche l'agenzia ha dovuto chiudere (il 2 giugno), ma i motivi non sono ancora chiari.
Tripoli in realtà afferma di non riconoscere "l'esistenza dell'ufficio dei rifugiati nel suo territorio perché è uno Stato non membro della Convenzione sui rifugiati" (siglata nel 1951). E quindi Tripoli non ha firmato nessun accordo di cooperazione con l'UNHCR.
La portavoce dell'UNHCR spera che sia una situazione "temporanea" e l'organizzazione chiede al Ministro degli Esteri Franco Frattini di chiarire la situazione con le autorità della Libia affinché l'ufficio possa riaprire al più presto, essendo una risorsa essenziale per la tutela dei rifugiati.
Intanto domenica 6 giugno un barcone con almeno 20 persone non è stato soccorso né dagli italiani né dall'autorità di Malta, e infatti è stato riportato indietro da una motovedetta libica a Tripoli. Il fatto che non ci sia più l'ufficio dell'Alto Commissariato dell'ONU per i rifugiati crea nella città un vuoto per la tutela di queste persone.

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