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UFO: Churchill secretò avvistamento per non creare panico

Gli Archivi nazionali di Londra hanno reso di dominio pubblico un documento che 50 anni fu secretato per timore di "creare il panico di massa tra la popolazione e distruggere la fede nella Chiesa". Oggi sono di pubblico dominio, e tra le carte altre verità.

Gli Archivi nazionali di Londra hanno reso di dominio pubblico un documento che 50 anni fu secretato per timore di "creare il panico di massa tra la popolazione e distruggere la fede nella Chiesa". Furono infatti queste le parole pronunciate da Winston Churchill riguardo tale documento che rivelava di un avvistamento UFO durante la Seconda Guerra Mondiale, ordinando alla Royal Air Force (RAF) di mantenere il segreto sull'incontro ravvicinato. Pare infatti che un aereo della RAF, rientrando da una missione, vide vicino alle coste inglesi un UFO, descritto a quanto sembra come un oggetto metallico volante che appariva e scompariva in pochi secondi.
Tale avvistamento fu oggetto di discussione tra Winston Churchill e Dwight Eisenhower, che all'epoca era il comandante delle forze alleate.
Alla riunione sembra che partecipò anche un ufficiale della RAF nonché guardia del corpo del premier britannico Churchill, e nel 1999 il nipote del militare, che pare essere uno scienziato di Leicester, scrisse al Ministero della Difesa inglese per avere la conferma di tale notizia, che il nonno a suo tempo gli aveva raccontato. Tale lettera è stata pubblicata insieme al documento finora tenuto segreto e alla risposta che lo scienziato ottenne, che negava sia la notizia dell'avvistamento UFO sia la riunione tra Churchill ed Eisenhower.
Pare invece che oltre a questo avvistamento, una commissione apposita stilasse rapporti abitualmente sul tema UFO e sembra che intorno alla fine degli anni '50 ci fossero in media un avvistamento a settimana.

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