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UE pronta ad estendere di altri 6 mesi le sanzioni contro la Russia

Le sanzioni contro la Russia, inflitte per via della crisi in Ucraina, scadono il 31 gennaio 2016. Sembra però che la UE sia pronta a prorogarle per altri 6 mesi e senza alcuna discussione tra i 28 Paesi membri, poiché nessuno ha chiesto la cessazione delle sanzioni.

Le sanzioni dell'UE contro la Russia, che scadono il 31 gennaio 2016, sono destinate ad essere estese, rivela all'agenzia di stampa russa Itar Tass una fonte vicina al Consiglio dell'Unione europea. In sostanza, la proroga delle sanzioni sarebbe giustificata dal fatto che gli impegni presi a Minsk per risolvere la crisi in Ucraina non sono stati ancora raggiunti. Proprio per questo motivo, secondo la fonte l'Unione europea potrebbe estendere temporalmente le sanzioni contro la Russia anche senza alcuna discussione tra i vari membri. L'idea dell'UE sarebbe quella di prorogare le sanzioni per altri 6 mesi, precisando che la questione non è all'ordine del giorno del Consiglio europeo in programma a Bruxelles il 14 dicembre. Il diplomatico ha quindi infine evidenziato che ad oggi non c'è un solo paese tra i 28 dell'UE che ha chiesto la cessazione delle restrizioni contro la Russia, quindi neanche l'Italia nonostante ne sia rimasta gravemente danneggiata. In risposta alle sanzioni, infatti, ad agosto 2014 la Russia ha vietato l'importazione di prodotti agricoli e alimentari provenienti da Stati Uniti, Canada, Australia, Norvegia e UE. Già ad ottobre dello stesso anno le esportazioni di prodotti Made in Italy in Russia erano "crollate del 15,7 per cento per una perdita di quasi 166 milioni" avvertiva la Coldiretti. Nei primi due mesi del 2015 invece il fatturato del commercio tra l'UE e la Russia si era ridotto del quasi 10%.

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