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UE: piano per bloccare l'accesso di "specie aliene invasive"

Il Parlamento europee ha approvato oggi nuove misure per bloccare l'accesso "specie aliene invasive" che causano danni economici per oltre 12 miliardi di euro ogni anno nell'UE. Ovviamente, si parla di piante, animali o insetti esotici, come la zanzara tigre.

Il Parlamento europee ha approvato oggi nuove misure per bloccare l'accesso di piante, animali o insetti esotici "invasivi" nell'UE, oppure per limitare il danno ecologico ed economico causato dalle specie che sono già entrate e si sono diffuse. A presentare la relazione, votata con 606 voti a favore, 36 contrari e 4 astensioni, è stato Pavel Poc di S&D (Alleanza Progressista dei Socialisti e dei Democratici), che sottolinea: "Le specie aliene invasive causano danni economici per oltre 12 miliardi di euro ogni anno nell’UE e molti Stati membri hanno già impegnato notevoli risorse a tale scopo. - evidenziando - I loro sforzi, spesso, non sono molto efficaci semplicemente perché la diffusione di queste specie non si ferma ai confini nazionali. La cooperazione tra gli Stati membri è pertanto cruciale. I negoziati sono stati molto difficili e abbiamo avuto solo poco tempo per trovare un accordo". L’atto legislativo richiede quindi agli Stati membri di accertare le vie d’acceso e la diffusione di specie esotiche invasive (invasive alien species - IAS), e d’istituire sistemi di sorveglianza e piani di azione. La lista di piante di "rilevanza per l'Unione" contiene specie esotiche che non possono essere introdotte, trasportate, immesse sul mercato, conservate, cresciute o rilasciate nell'ambiente, anche perché considerate "vettori di malattie" oppure in grado di "causare direttamente problemi di salute (ad esempio asma, dermatiti e allergie)". Un esempio su tutti, la diffusione della zanzara tigre asiatica, entrata nell'UE per la prima volta nel 1979 attraverso l'invio di merce proveniente dalla Cina. Il testo dovrà ora essere approvato formalmente del Consiglio dei ministri.

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