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UE: fondi aiuto per calamità naturali più veloci, modificata normativa

Il Parlamento europeo ha modificato la normativa sugli aiuti comunitari ai paesi UE e a quelli candidati colpiti da inondazioni o da altre calamità naturali. Gli aiuti saranno inviati così più velocemente ed efficacemente grazie al Fondo di solidarietà dell'Unione europea (FSUE).

Il Parlamento europeo ha modificato la normativa sugli aiuti comunitari ai paesi UE e a quelli candidati colpiti da inondazioni o da altre calamità naturali. Grazie a tali modifiche, gli aiuti saranno inviati più celermente ed efficacemente grazie al Fondo di solidarietà dell'Unione europea (FSUE). "Il Fondo di solidarietà è uno degli esempi più visibili ed efficaci di solidarietà nell'UE. Questa riforma renderà il Fondo uno strumento ancora più efficace" sostiene la relatrice Rosa Estaràs Ferragut del PPE (Partito Popolare Europeo). Le modifiche comprendono l'estensione del termine per la richiesta di aiuti per calamità naturale da 10 a 12 settimane, il versamento di un anticipo pari al 10% degli aiuti e la semplificazione dei criteri di approvazione degli aiuti per i disastri meno gravi a livello regionale. La clausola che permetterà l'anticipo del 10% (per un importo massimo di 30 milioni di euro) dell'aiuto previsto è stata approvata grazie agli sforzi dei deputati del Parlamento europeo, nonostante le obiezioni durante i negoziati con il Consiglio dei Ministri. Nel dettaglio, come da nota del Parlamento europeo, il fondo potrà essere mobilitato anche per catastrofi regioni più limitate, nonostante il FSUE normalmente si concentra su catastrofi gravi, che hanno causato danni superiori ai 3 miliardi di euro a prezzi del 2011 o superiori allo 0,6% del reddito nazionale lordo del paese colpito. Per le calamità più limitate, le nuove norme prevedono un singolo criterio di ammissibilità, e cioè una soglia di danno dell'1,5% del prodotto interno lordo della regione, cosi da facilitare il compito della Commissione europea nel valutare le applicazioni e velocizzare lo stanziamento degli aiuti. I deputati hanno anche fissato una soglia inferiore all'1% del PIL per le regioni ultraperiferiche dell'UE, garantendo che il fondo potrà essere utilizzato anche per alcuni tipi di catastrofi, come la siccità, che si sviluppano su un arco di tempo più lungo prima che se ne risentano gli effetti disastrosi. Oltre ad aumentare i tempi per presentare la domanda di aiuto (12 invece di 10 settimane), gli Stati potranno utilizzare il contributo del fondo in un arco temporale maggiore, cioè 18 mesi invece che di un anno. Infine ridotti i termini per le procedure amministrative, per cui la Commissione dovrà ora valutare entro 6 settimane dal ricevimento della domanda se siano soddisfatte le condizioni per richiedere il fondo.

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