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UE e la strategia Tafazzi: nuove sanzioni e Russia adotta contromisure

L'ambasciatore della Russia in UE, Vladimir Chizhov, sottolinea che le "sanzioni dell'Unione europea contro la Russia sono prive di logica elementare" ed annuncia "contromisure" da parte di Mosca. Le sanzioni dell'Unione europea vanno però ad assestare un duro colpo a un'economia europea (ed italiana) già al collasso, tanto che quella dell'UE sembra una vera "strategia Tafazzi".

L'Unione europea ha annunciato che da venerdì 12 settembre entreranno in vigore le nuove sanzioni contro la Russia, accusata (dalla NATO) di prendere parte al conflitto in Ucraina nonostante le ripetute smentite di Mosca. L'ambasciatore della Russia in UE, Vladimir Chizhov, sottolinea che le "sanzioni dell'Unione europea contro la Russia sono prive di logica elementare visto che adottate proprio mentre prosegue la de-escalation della situazione in Ucraina". Chizhov quindi annuncia: "Imponendo sanzioni contro Mosca, l'Unione europea non lascia alla Russia altra scelta che adottare delle contromisure". Ed infatti, dopo l'embargo di prodotti alimentari ed agricoli provenienti dall'Unione europea, dagli Stati Uniti, dal Canada, dall'Australia e dalla Norvegia, il Cremlino ha già preparato un nuovo pacchetto di misure restrittive, che coinvolgono anche le importazioni di automobili e di prodotti tessili dall'UE. Le sanzioni dell'Unione europea, approvate anche grazie al "sì" di Matteo Renzi, vanno però ad assestare soprattutto un duro colpo a un’economia europea (ed italiana) già al collasso per la crisi, tanto che la Commissione europea ha dovuto adottare urgentemente misure di sostegno al settore delle pesche e delle pesche noci, che rischiavano il tracollo. Ecco perché c'è già chi considera quella dell'UE come una vera "strategia Tafazzi", anche se stavolta c'è davvero poco da ridere.

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