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UE, Moscovici: Italia non ha procedura di infrazione solo per "decisione politica"

Il commissario UE agli Affari Economici, Pierre Moscovici, precisa che l'Europa non ha aperto una procedura di infrazione nei confronti dell'Italia solo perché ha deciso di fidarsi delle riforme annunciate dal governo Renzi, chiarendo: "Se l'Italia non rispetterà il calendario delle riforme questo sarà considerato un fattore peggiorativo".

Il commissario UE agli Affari Economici, Pierre Moscovici, precisa che l'Europa non ha aperto una procedura di infrazione nei confronti dell'Italia non perché ormai i conti del Paese sono a posto ma solamente in base ad una "valutazione politica". In sostanza, l'UE ha solamente deciso di fidarsi delle riforme annunciate dal governo Renzi, tanto che Moscovici esorta l'esecutivo a "portarle avanti". Intervenendo in video conferenza dinanzi alle Commissioni Esteri e Politiche UE del Senato, Moscovici infatti avverte: "Se l'Italia non rispetterà il calendario delle riforme questo sarà considerato un fattore peggiorativo". Il commissario europeo quindi chiarisce: "Se avessimo chiesto la esatta applicazione dei trattati avremmo dovuto chiedere all'Italia un impegno di due punti all'anno, e avremmo deciso da Bruxelles che l'economia italiana sarebbe rimasta in recessione totale". Precisazioni che stridono con la versione di Matteo Renzi data su Facebook dopo che l'Eurogruppo ha dato il via libera alla legge di stabilità 2015, visto che il premier scrive: "L'Europa ci ha dato il via libera, perché ha visto i nostri conti e le nostre riforme". In realtà, l'UE ha visto le riforme solo sulla carta e i conti ancora in rosso.