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UE: Grecia resterà nell'euro. Ma nessuna previsione su Italia e Spagna

Lo Spiegel annuncia che il FMI vorrebbe bloccare gli aiuti alla Grecia, portandola ad un default controllato. La Commissione UE smentisce, ma evita di fare previsioni su "possibili bisogni di liquidità" da parte di Italia e Spagna, oggi stto attacco in Borsa.

Il Fondo Monetario Internazionale (FMI) vorrebbe bloccare gli aiuti economici alla Grecia, almeno secondo quanto riporta lo Spiegel. Secondo il quotidiano tedesco, alti esponenti del FMI avrebbero già comunicato tali intenzioni a Bruxelles. Decisioni, evidentemente, che porterebbero ad un default della Grecia entro settembre. Secondo lo Spiegel, infatti, "appare chiaro che il governo greco non riuscirà a ridurre entro il 2020 il debito pubblico al 120% del PIL", ma il tempo concesso ad Atene per risanare le proprie finanze non potrebbe comunque essere allungato, perché ciò comporterebbe maggiori aiuti finanziari che non tutti i Paesi dell'eurozona sono disposti a concedere. Lo Spiegel, comunque, sembra ottimista sul fatto che una uscita dall'euro della Grecia potrebbe essere controllabile, senza provocare quindi troppi smottamenti nell'eurozona.
Oggi però un portavoce della Commissione europea, Antoine Colombani, precisa che "la posizione del FMI non è cambiata" e che le voci circolate sono "sono solo articoli di giornale". La Commissione UE assicura quindi che Atene "deve restare nell'Eurozona" e che Bruxelles è "fiduciosa" nel poter concedere una nuova tranche di aiuti alla Grecia, anche se non prima di settembre.
La Commissione UE non ha però voluto fare delle previsioni "su possibili eventi a venire" né sui "possibili bisogni di liquidità" da parte di Italia e Spagna, i cui mercati ancora oggi continuano a registrare pesanti perdite. A Borse aperte, il differenziale tra Btp e Bund tedeschi raggiunge i 520 punti base, mentre lo spread tra Bonos e Bund tocca tocca addirittura i 631 punti base, con un tasso parit al 7,50%. Infine, l'euro è sceso sotto la soglia di 1,21 dollari per la prima volta dal giugno 2010, e sotto i 95 yen per la prima volta da circa 12 anni. Il ministro dell'Economia spagnolo, Luis de Guindo, afferma però che la Spagna non avrà bisogno di "nessun salvataggio integrale. Ancora nessuna dichiarazione, invece, da parte del governo tecnocrate italiano.

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