le notizie che fanno testo, dal 2010

Padoan fa i conti senza l'oste, europeo: fondi UE non per ridurre cuneo fiscale

Il ministro dell'Economia Pier Carlo Padoan sembra aver fatto i conti senza l'oste, europeo ovviamente. L'UE chiarisce infatti che i fondi europei "non possono essere usati per coprire la riduzione di imposte, come quella potenzialmente legata al cuneo fiscale".

Se l'idea di Matteo Renzi e del ministro dell'Economia Pier Carlo Padoan era quello di utilizzare i fondi comunitari per ridurre il cuneo fiscale in Italia, si sbagliavano di grosso. Padoan al Sole24Ore aveva infatti anticipato di stare pensando di utilizzare i fondi europei "su due capitoli oggi prioritari per il rafforzamento strutturale delle economie" e cioè "il mercato del lavoro e la capacità di competere delle imprese". Padoan però sembra aver fatto i conti senza l'oste, europeo ovviamente. Il portavoce del commissario UE, Johannes Hahn, sottolinea che per l'Europa "i fondi della politica di coesione devono essere utilizzati per finanziare nuovi progetti per lo sviluppo. Quindi non possono essere usati per coprire la riduzione di imposte, come quella potenzialmente legata al cuneo fiscale, come suggerito da alcuni osservatori". Hahn, per essere ancora più chiaro, precisa: "Stiamo quindi dicendo all'Italia, come a qualsiasi altro Stato Membro dell'Unione, che le regole dei fondi permettono di finanziare con risorse nazionali - prima che i programmi per il 2014-2020 siano adottati dalla Commissione - progetti concreti per offrire, per esempio, aiuti per lo start up o per l'espansione produttiva e occupazionale dell'industria manifatturiere, o operazioni per ridurre la dispersione scolastica. - avvertendo - Solo quando sarà trovato un accordo sulla strategia e sui programmi, la Commissione potrà rimborsare quei progetti con risorse comunitarie".

• DALLA PRIMAPAGINA:

• POTREBBE INTERESSARTI:

• LE ALTRE NOTIZIE: