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Monti, Merkel, Sarkozy a Strasburgo: "salvi insieme o moriamo da soli"

Oggi a Strasburgo si terrà l'incontro a tre tra Mario Monti, Angela Merkel e Nicolas Sarkozy, per cercare quelle soluzioni necessarie per affrontare una crisi dell'euro che rischia di affossare l'Europa.

Mario Monti incontrerà a Strasburgo, nel corso di una colazione di lavoro, il cancelliere tedesco Angela Merkel e il presidente francese Nicolas Sarkozy. Un vertice ancora più atteso dopo che le Borse hanno chiuso, per il quinto giorno consecutivo, in ribasso, con Piazza Affari con un calo per l'Ftse Mib del 2,59% sotto la soglia dei 14mila punti e il rendimento dei titoli di Stato a 2 anni che ha superato il 7,2%, con uno spread rispetto ai titoli tedeschi che tocca i 700 punti base. E questo nonostante anche per la Germania cominci ad andare male, visto che l'asta dei Bund resta parzialmente invenduta, con la Bundesbank, la banca centrale tedesca, che ha dovuto comperare circa 2,35 miliardi di titoli di Stato tedeschi. La BCE ha dovuto acquistare invece i titoli di Stato italiano, anche se questo non è servito a rallentare la corsa dello spread sui Btp decennali e i Bund, che nel corso della giornata ha superato i 500 punti base, chiudendo poco al di sotto. Meglio dell'Italia, invece, la Spagna, con un leggero calo dello spread. Occhi puntati, quindi, sul trilaterale Monti, Sarkozy, Merkel, perché "la situazione dei mercati finanziari peggiora di giorno in giorno ed è fonte di estrema preoccupazione" afferma categorico il commissario UE agli Affari economici Olli Rehn. Sul tavolo dei tre leader verrà ripresentata la proposta degli eurobond, idea però che continua ad essere osteggiata dalla Germania della Merkel, che pare non voglia sentir parlare nenache dell'ipotesi di fare la BCE prestatore di ultima istanza (come invece auspicherebbe Parigi e forse anche l'Italia, visto che è una tesi su cui continua ad insistere Berlusconi - http://is.gd/kCrdWC). Angela Merkel vorrebbe invece andare a modificare il Trattato dell'UE, per arrivare ad una Unione basata su politiche di bilancio comuni, dove naturalmente lo "zoccolo duro" sarebbero Parigi e Berlino, come ribadisce Nicolas Sarkozy durante un incontro con i sindaci di Francia, che sottolinea la necessità di una maggiore integrazione tra i Paesi memebri dell'UE. Sarkozy d'altro sembra essere sempre più convinto che dalla crisi dell'eurozona "o ne usciremo insieme oppure ognuno di noi morirà dalla sua parte" anche perché "coloro che distruggeranno l'euro avranno la responsabilità del ritorno dei conflitti sul nostro continente", come ha avvisato poche settimane fa il presidente francese in un mini-vertice con la Merkel (http://is.gd/eHzFGy).

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