le notizie che fanno testo, dal 2010

Modello Cipro esportabile in Europa. Per colpire le classi medie europee?

Il "modello Cipro", quello che prevede il congelamento dei conti correnti sopra i 100mila euro ed un prelievo forzoso tra il 30% ed il 40%, può essere esportabile in tutta Europa, afferma il presidente dell'Eurogruppo, perché non ha generato "panico". Prove generali per il colpo di grazia alle classi medie europee?

Quello che i più attenti analisti temevano si è avverato. Jeroen Dijsselbloem, il presidente dell'Eurogruppo, ha annunciato che i provvedimenti adottati a Cipro per il suo "salvataggio" (ma che contribuiranno a far collassare l'economia dell'isola) sono un ottimo "modello" da utilizzare anche per gli altri Paesi dell'UE. Intervistato dal Financial Times e dalla Reuters, il presidente dell'Eurogruppo ha infatti spiegato che "togliere il rischio dal settore finanziario per portarlo sulle spalle pubbliche non è l'approccio giusto". Quello giusto, per l'UE, sembra essere infatti il far sobbarcare il peso di una cattiva gestione bancaria sulle spalle dei risparmiatori privati. "Se finanzio una banca e so che una banca è nei guai, io sarò colpito e perderò i soldi, devo mettere in conto tale prezzo" è infatti la logica di Dijsselbloem. E chi non sapeva che quella "banca era nei guai"? Per non far uscire Cipro dall'euro, e quindi non far crollare il sistema economico della moneta unica, l'UE ha infatti convinto il governo di Nicosia che "l'unica soluzione" fosse quella di congelare i conti correnti superiori ai 100mila euro aperti nelle due maggiori banche cipriote, in attesa di capire la percentuale da prelevare per coprire il prestito da 10 miliardi e i soldi erogati in questi giorni dalla BCE a causa della chiusura delle banche (funzionavano in maniera altalenante solo i bancomat da cui era possibile prelevare un massimo di 100 euro), oltre che necessari per la ricapitalizzazione degli istituti di credito.

Un prelievo forzoso, quello sui conti correnti superiori ai 100mila euro, che dovrebbe variare dal 30% al 40% del deposito. Il portavoce del governo cipriota, Christos Stilianides, parlando alla radio statale ha già anticipato che il prelievo sarà intorno al 30%, anche se la cifra finale sarà stabilita con precisione dalla troika appena avrà in mano l'ammontare dei conti correnti di Cipro. Solo i depositi sotto i 100mila euro saranno "risparmiati", e questo perché "assicurati" dal diritto europeo. Soglia di assicurazione che, naturalmente, in futuro potrebbe anche abbassarsi. Ciò che è accaduto a Cipro apre quindi nuovi scenari. Non solo si "rapinano" interi conti correnti, congelandoli fino a nuovo ordine per poi prelevare quasi la metà del deposito (che è una proprietà privata), ma si lascia passare il messaggio che chi ha risparmiato più di 100mila euro è un "ricco" (od un "corrotto") che merita di essere "punito" in quanto tale. Come si è potuto arrivare ad approvare un tale disegno, che sembra pensato apposta per colpire le classi medie europee? A spiegarlo è sempre Jeroen Dijsselbloem, quando sottolinea che il "modello cipriota" può essere esportato negli altri Paesi UE poiché i proveddimenti adottati per l'isola non hanno prodotto alcun panico nel mercato nonostante si stia costringendo gli investitori privati ed i risparmiatori a pagare, letteramente, per il salvataggio della banche di Cipro. Perché la popolazione europea non tema il pericoloso precedente, forse è da ricercare in libri di fantascienza sociologica come Transmaniacon di John Shirley (1979).

• DALLA PRIMAPAGINA:

• POTREBBE INTERESSARTI:

• LE ALTRE NOTIZIE: