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Embargo russo su prodotti alimentari, UE: perdite non ancora quantificabili

La Russia adotta un embargo di un anno sui prodotti alimentari ed agricoli che provengono da Stati Uniti, Unione europea ma anche Canada, Australia e Norvegia. La Commissione europea "deplora" tale provvedimento e spiega che è ancora troppo presto per quantificare le perdite che subiranno dagli Stati membri dell'UE a causa dell'embargo.

"L'UE deplora l'annuncio da parte della Federazione russa sull'embargo delle importazioni di prodotti alimentari e agricoli. Questo annuncio è chiaramente politicamente motivato" afferma il portavoce della Commissione europea, Frederic Vincent. Proprio per questo, la Commissione europea anticipa che "si riserva il diritto di agire" contro tale provvedimento di Mosca. Vincent ha quindi precisato che è ancora troppo presto per quantificare le perdite che subiranno dagli Stati membri dell'UE a causa dell'embargo. Da quando la Crimea si è resa indipendente da Kiev legandosi alla Russia, l'UE ha inflitto contro Mosca 7 sanzioni e contro l'ex dirigenza ucraina 2 sanzioni, mentre gli USA hanno adottato contro i russi sei gruppi di sanzioni. Ed infatti, il portavoce della Commissione europea sottolinea che "le misure restrittive dell'Unione europea contro la Russia sono direttamente collegate con l'annessione illegale (così come la considera l'UE, ndr) della Crimea e la destabilizzazione dell'Ucraina. - aggiungendo - L'Unione europea rimane impegnata a portare avanti la de-escalation della situazione in Ucraina. Tutto dovrebbe fondersi per raggiungere tale obiettivo". D'altra parte, però, Mosca ha più volte affermato di non avere nessun ruolo diretto nel conflitto ucraino, avvertendo UE e USA che le sanzioni sarebbero state controproducenti. Ed infatti, per un anno, nessun loro prodotto alimentare o agricolo (anche italiano) potrà varcare il confine russo.

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