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Commissione UE prevede "invasione" frontiere esterne

La Commissione europea propone di istituire una guardia costiera e di frontiera europea che potrà essere dispiegata anche senza il permesso di uno Stato membro. Il dispiegamento di queste squadre però potrebbe essere interpretato come una "invasione" dalle Nazioni confinanti non UE.

La Commissione europea propone di istituire una guardia costiera e di frontiera europea per garantire una gestione forte e condivisa delle frontiere esterne. Per aumentare ulteriormente la sicurezza dei cittadini europei, la Commissione propone inoltre di introdurre controlli sistematici, basati sul raffronto con banche dati pertinenti, di tutte le persone che entrano nello spazio Schengen o ne escono. Una misura volta a regolare il flusso dei migranti, spiegano dall'UE, dopo però che diversi suoi Stati membri hanno invitato i profughi ad intraprendere pericolosi viaggi col miraggio di ottenere un asilo politico. Ma cosa sono le frontiere esterne? Secondo la Convenzione sull'attraversamento delle frontiere esterne del 1993 sono frontiere esterne dell'Unione europea:
- la frontiera terrestre di uno Stato membro che non sia limitrofa alla frontiera di un altro Stato membro;
- gli aeroporti e i porti marittimi, tranne quando sono considerati frontiere interne.

A far discutere quindi sarà il fatto che la Commissione europea (organo non eletto dai cittadini) potrà calpestare la sovranità nazionale di un Paese membro perché potrà adottare una decisione di esecuzione per stabilire che la situazione in un particolare tratto delle frontiere esterne richiede un intervento urgente a livello europeo. Ciò permetterà all'Agenzia di intervenire, dispiegando le squadre della guardia costiera e di frontiera europea, per assicurare l'azione sul campo anche quando "uno Stato membro non può o non vuole prendere le misure necessarie".

Qual è la preoccupazione principale? Per combattere la criminalità transfrontaliera e il terrorismo la Commissione europea potrebbe decidere di dispiegare le squadre di frontiera europea al confine per esempio di Lituania, Lettonia ed Estonia. A quel punto però la Russia potrebbe considerare tale "invasione" come una sorta di atto di ostilità, e allo stesso modo potrebbe interpretarlo anche la Turchia che confina con la Grecia, dove approdano la maggioranza dei migranti. Da ricordare inoltre che firmando il terzo piano di aiuti della Troika Alexis Tsipras ha anche avallato la vendita dei porti della Grecia e il leasing di 14 aeroporti regionali.

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