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Asse Merkel-Sarkozy: unico governo economico con diritto d'ingerenza

Angela Merkel e Nicolas Sarkozy propongono qualcosa che l'Europa difficilmente potrà rifiutare di fare, e cioè un unico governo economico. Un primo passo verso quegli Stati Uniti d'Europa immaginati da politici come da scrittori di fantascienza?

L'asse franco-tedesco è tornato, più forte e propositivo che mai. Angela Merkel e Nicolas Sarkozy, da Parigi, annunciano come la Francia e la Germania hanno pensato di far "evolvere" l'Unione europea. La Merkel e Sarkozy propongono quindi, senza troppi giri di parole, che l'Europa deve cominciare ad adottare un governo comune dell'Economia, che imporrà delle regole che ogni singolo Stato dovrà accettare, anche perché avrà "diritto di ingerenza" sulla politica economica di ogni nazione. Alcuni commentatori sottolineano che questo sembra essere quindi quel primo passo verso la costruzione di quegli Stati Uniti d'Europa tanto immaginati sia da politici e politologi che da scrittori di fantascienza, magari per arrivare in un prossimo futuro all'USEA di Philip K. Dick de "I simulacri" (The Simulacra). Merkel e Sarkozy propongono già Herman Van Rompuy, attuale presidente del Consiglio europeo, come primo presidente di questo nuovo governo unico economico, che rimarrà in carica per due anni e mezzo. Insomma, tutto sembra essere stato già deciso, tanto che Angela Merkel e Nicolas Sarkozy annunciano anche che Germania e Francia cominceranno intanto per conto loro, integrando i loro rispettivi ministeri delle Finanze. Ma i "consigli" di Merkel e Sarkozy non sono certo finiti. La cancelliera tedesca e il presidente francese spiegano che i 17 membri dell'Unione europea dovranno inserire nelle rispettive Costituzioni, entro la prossima estate, il vincolo del pareggio di bilancio perché, spiega Sarkozy, fare parte dell'unione monetaria "non implica solo diritti" ma anche "impegni" e "il rispetto di regole". Non è ancora chiaro, però, cosa succederà ad uno Stato disattenderà la "regola d'oro" del pareggio di bilancio per uno o più anni, cioè quali sanzioni verranno commissionate. Ma la Merkel è chiara: "Ci deve essere un obbligo nazionale anche se c'è un'opposizione all'interno del Paese". Insomma, la discussione democratica sembra essere diventata ormai un optional. Gli eurobond invece possono aspettare, perché questi "servirebbero ad assicurare la tripla A di tutti i membri della zona euro anche in futuro", come afferma candidamente Nicolas Sarkozy, ma "creare un meccanismo per cui Francia e Germania garantiscano per il debito di tutti senza poter averne il controllo andrebbe a minare la credibilità di entrambi". Infine, sul tavolo di Van Rompuy, invece, arriverà nel giro di 24 ore una lettera dove Francia e Germania invitano ad introdurre una tassa sulle transazioni finanziarie. Insomma, in attesa di questo unitario governo economico, sembra evidente che per adesso saranno Parigi e Berlino a portare avanti le politiche economiche di tutta l'Europa.

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