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U2: a Berlino stavamo per scioglierci. Ma One salvò la band

Si celebra il ventennale di "Achtung Baby", album storico degli U2 pubblicato il 18 novembre 1991. Fu l'album della svolta, ma poteva essere quello della rottura di un sodalizio che fino ad allora era "adolescenziale", come dice Bono a La Repubblica. "From The Sky Down" sarà un documentario verità.

Gli U2 stavano per sciogliersi nel 1991 quando erano in studio a Berlino per la registrazione di "Achtung Baby", album che finì per rivoluzionare le sonorità del gruppo, grazie anche all'azione salvifica di Brian Eno e di Daniel Lanois. In occasione del ventennale dell'album (Achtung Baby è stato pubblicato nel novembre del 1991) e del documentario della BBC One "From the sky down" di Davis Guggenheim (ecco il trailer su Youtube: "U2.COM : Trailer 'From The Sky Down'" http://is.gd/9JdxGO), che verrà trasmesso dalla rete inglese il 9 ottobre e in dvd insieme alla ristampa di Achtung baby, gli U2 finalmente si confessano. Lo hanno fatto anche in una sessione di "Q&A" al TIFF Bell Lightbox a Toronto in Canada, in cui Bono e The Edge hanno risposto a delle domande via Twitter. Ad una in particolare che chiedeva quanto, "da uno a dieci" la band fosse in pericolo di scioglimento vent'anni fa, Bono ha subito risposto "very close", dove "very", scherza Bono, è "un modo di dire irlandese che significa 9". In una intervista proprio a Bono e The Edge su La Repubblica (cartacea) del 2 ottobre si scoprono altri particolari su come il gruppo sia stato molto vicino allo scioglimento nel periodo "berlinese". "Eravamo adulti, ma ancora legati come adolescenti. Noi, le nostre donne, il nostro entourage. Tutto stava precipitando" spiega Bono a La Repubblica, ricordando i tempi in cui in quella fredda e "vecchia dance hall nazista" che erano gli studi Hansa di Berlino, dove aveva lavorato Bowie e Iggy Pop, "con tre produttori come Eno, Flood e Daniel Lanois" tutto andava storto e la band era ormai divisa in due parti distinte. Il batterista Larry Mullen e il bassista Adam Clayton (di solito la sezione ritmica fa sempre comunella) volevano un ritorno al passato della band, mentre il chitarrista The Edge e Bono desideravano "sperimentazione" (senza però sapere bene dove andare). Fu il brano "One", si spiega nel corso dell'intervista, a mettere tutti d'accordo e a far decollare la band verso nuove sonorità e armonie, anche personali. Una nuova prova del potere "salvifico" della canzone, tanto che Bono racconta sempre nel corso dell'intervista a La Repubblica che persino "Axl Rose mi telefonò e mi disse che non riusciva a smettere di ascoltarla, che lo aveva rappacificato con la sua anima". Achtung Baby è stata quindi una nuova vita per gli U2 dopo l'episodio "cialtronesco" di Rattle and Hum. E' lo stesso Bono a confessarlo: "Fummo presuntuosi e cialtroni. Pretendevamo di insegnare agli americani cosa fosse il blues". Ma gli U2 continueranno a fare musica insieme? Bono confessa: "Non so, vedremo. Per molta gente, molti italiani anche, gli U2 sono diventati una fede, e essere missionario è una responsabilità durissima da gestire. A proposito dell'Italia, Berlusconi è ancora saldo in poppa?".

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