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Vada a bordo, cazzo: l'ordine di Gregorio De Falco diventa una t-shirt

"Vada a bordo, cazzo" è l'ordine che il capo della sezione operativa della Capitaneria di porto di Livorno Gregorio De Falco impartisce al comandante della Costa Concordia Francesco Schettino mentre la nave affonda. Ed ora diviene anche una maglietta.

"Vada a bordo, cazzo", l'imperativo che Gregorio De Falco, capo della sezione operativa della Capitaneria di porto di Livorno impartisce al comandante Francesco Schettino mentre la Costa Concordia sta affondando è diventato un tormentone. Il Corriere.it pubblica infatti gli audio di due telefonate, e nel corso della prima (su Toutube http://www.youtube.com/watch?v=c8y18IJrTyE) De Falco ammonisce il capitano della Concordia: "Guardi Schettino che lei si è salvato forse dal mare ma io lo porto veramente molto male, la faccio passare l'anima dei guai - per concludere - Vada a bordo, cazzo!". Su Twitter l'hashtag #vadaabordocazzo impazza, esattamente come quello di Schettino e #defalco, e naturalmente i cinquettii si sprecano. Ma Lipsia Design fa di più e coglie immediatamente la palla al balzo. A 12,90 euro, infatti, mette in vendita (http://is.gd/Pbr7J3) una maglietta (una classica t-shirt) con la scritta "Vada a bordo, cazzo!", spiegando che questa frase non rappresenta solo "un ordine". "E' una frase simbolo di chi, in questo Paese, non vuole arrendersi alle difficoltà. Di chi, nonostante tutto continua a fare il proprio dovere. Anteponendo gli interessi collettivi ai propri - viene spiegato nella descrizione della t-shirt - 'Vada a bordo, cazzo!' è la frase pronunciata dal capitano della Guardia Costiera, Gregorio De Falco, la sera della tragedia della Costa Concordia. Non è però solo questo. Sono le parole che a ognuno di noi, almeno una volta nella vita, è capitato di voler urlare in faccia a qualcuno. E che mai come ora, in un Paese e in un'Europa che sembrano andare alla deriva senza una guida certa, diventano d'attualità. 'Vada a bordo, cazzo!' è un comandamento da sputare in faccia a chi non paga le tasse, a chi si fa offrire le vacanze e le case a sua insaputa. A chi preferisce il cinismo alla solidarietà. La furbizia all'onestà. E' un messaggio da manifestare con orgoglio. Per dimostrare quanto sia possibile essere diversi. Nella semplicità della vita quotidiana. Dove, anche la normalità del proprio dovere, può diventare uno stimolo eccezionale". Ed ora, potrebbe pensare forse qualcuno, anche un messaggio da vendere.

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