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Twitter: parte The Fake Project, per scoprire i follower falsi

L'Istituto di Informatica e Telematica del CNR di Pisa lancia il progetto The Fake Project, e cioè "il primo standard di riferimento per la caccia ai falsi followers di Twitter". Ogni utente Twitter può contribuire alla ricerca.

Non è la prima volta che si tenta di scovare, con algoritmi più o meno validi, se gli "amici" di Facebook o i "follower" di Twitter siano reali o frutto di manipolazioni robotiche. Questa volta a tentare di capire se un certo brand sul social network è davvero così "seguito" è l'Istituto di Informatica e Telematica del CNR di Pisa, con lo studio ribattezzato The Fake Project, che "si propone di studiare il fenomeno dei falsi seguaci Twitter in modo scientifico". I ricercatori hanno quindi pensato, in primo luogo, di "creare uno standard di riferimento, il cosiddetto gold standard" e cioè "un account su Twitter chiamato @TheFakeProject in cui si sà a priori e con certezza se il follower è un essere umano oppure un bot", come viene spiegato nel documento di presentazione del progetto. Un volta completato, questo gold standard sarà il punto di riferimento per confutare o convalidare gli altri metodi o algoritmi (alcuni di essi già utilizzati) che cercano di capire quanti account fake esistono tra i follower Twitter di un determinato utente. In altre parole, i ricercatori dell'Istituto di Informatica e Telematica del CNR di Pisa vogliono essere una sorta di "pietra di paragone" affidabile per cercare ridurre al minimo gli errori di valutazione degli algoritmi che tentano si svelare le "false identità" su Twitter. Per questo motivo, il 12 dicembre scorso hanno aperto su Twitter il loro account @TheFakeProject che mira a raccogliere solo follower umani, quindi non bot. Per questo motivo, chiedono a tutti coloro che vogliono contribuire alla ricerca di diventare un follower dell'account @TheFakeProject e di scrivere quindi il seguente tweet di benvenuto: "@TheFakeProject cerca followers reali!!! #ImNotAFake http://bit.ly/XNjlF". I ricercatori spiegano che la fine di questa prima fase sarà comunicata ai suoi seguaci e successivamente verrà iniziato lo studio in base ai dati raccolti, pubblicando infine i risultati di questo "primo standard di riferimento per la caccia ai Fake Followers di Twitter, in cui siano noti a priori gli accounts umani ed i robot".

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