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Twitter chiama UFO: tweet nello Spazio in risposta al WOW degli alieni

Appuntamento su Twitter dalla mezzanotte del 29 giugno alle 7 del 30 giugno per inviare agli alieni un proprio messaggio, che verrà poi spedito nello Spazio in risposta al "segnale Wow!" ricevuto 35 anni fa. I cinguettii, che si spera saranno captati da qualche UFO, verranno inviati dal radiotelescopio di Arecibo, lo stesso che nel 1974 inviò l'elegante "messaggio di Arecibo".

Sono passati 35 anni (cadranno esattamente il 15 agosto) da quando il dottor Jerry R. Ehman rilevò un segnale, che durò 72 secondi, che non proveniva né dalla Terra né dal Sistema Solare.
Il segnale, captato dal radiotelescopio Big Ear dell'Università dello Stato di Ohio, su cui lo scienziato stava lavorando per il progetto SETI, è ora universalmente (è proprio il caso di dirlo) chiamato "Wow!", perché fu tale esclamazione che Ehman appuntò vicino a quella serie di lettere e numeri che potrebbero indicare la presenza di alieni nello Spazio più profondo.
Per il momento il "segnale Wow!" , che non è mai più stato intercettato, rimane il più grande mistero in merito alla ricerca di intelligenze extraterrestri, e per festeggiare il 35esimo anniversario della rilevazione (in molti si aspettano anche un doodle di Google a tema), il National Geographic Channel ha promosso un'iniziativa su Twitter.
In realtà, ciò che il National Geographic Channel vuole veramente pubblicizzare è la sua nuova serie "Chasing UFOs" , dove un trio di improbabili investigatori, che qualcuno ha già ribattezzato "fuffologi" come quegli "esperti" che fanno di tanto intanto "misteriose" apparizioni in televisione, se ne andranno in giro a caccia di prove extraterrestri.
Dalla mezzanotte di venerdì 29 giugno alle sette del mattino (ora italiana) di sabato 30 giugno, infatti, tutto il mondo potrà twittare 140 caratteri di messaggio, sotto l'hashtag, appunto, #ChasingUFOs, che verranno poi inviati nello Spazio.
I cinguettii terrestri saranno spediti il 15 agosto, quindi esattamente 35 anni dopo il "segnale Wow!", ma non dal radiotelescopio Big Ear (che è stato smantellato e al suo posto c'è un campo da golf) ma dal radiotelescopio di Arecibo, probabilmente trasformandoli in "codici binari", come anticipa Kristin Montalbano, un portavoce del National Geographic Channel.
L'iniziativa, che probabilmente verrà accolta con molto entusiasmo dalle masse, fa invece storcere il naso a diversi scienziati e ricercatori del campo.
Nel 1974, infatti, quindi tre anni prima del "segnale Wow!", da Porto Rico era stato spedito il ben più affascinante "messaggio di Arecibo", composto da 1679 cifre binarie in quanto prodotto di due numeri primi (23 e 73).
La complessità e l'eleganza del "messaggio di Arecibo" (riassunto su Wikipedia) non possono quindi essere paragonate con la mitragliata di tweet che arriveranno tra il 29 e 30 giugno.
Spesso e volentieri Twitter è infatti utilizzato, soprattutto in Italia, solo per "lanciare" messaggi ironici e battute, e l'apprendere che saranno questi pensieri ad essere inviati nello Spazio dovrebbe far riflettere sulla decadenza di questi "tempi digitali".
Tra poco meno di 25.000 anni, infatti, il "messaggio di Arecibo" raggiungerà l'ammasso globulare di Ercole M13, dove fu spedito nel 1974. Poco dopo, se la destinazione sarà la stessa, gli ipotetici extraterresti riceveranno invece i tweet del 2012, e così anche gli alieni saranno in grado di comprendere il progresso culturale compiuto dai terrestri in questi circa 40 anni.

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