le notizie che fanno testo, dal 2010

Turchia: Israele deve delle scuse, altrimenti rottura

Se il governo israeliano non farà le sue scuse alla Turchia in merito all'attacco (in cui rimasero uccisi nove cittadini turchi) alla "Freedom flottilla", allora le relazioni con Israele verranno rotte. Ma Israele rimane fermo sulle sue posizioni.

Se il governo israeliano non farà le sue scuse alla Turchia in merito all'attacco (in cui rimasero uccisi nove cittadini turchi) alla "Freedom flottilla", che trasportava attivisti e merci dirette alla Striscia di Gaza, allora le relazioni con Israele verranno rotte. A comunicarlo il Ministro degli Esteri Ahmet Davutoglu, che chiede ad Israele o le scuse formali per quanto successo il 31 maggio oppure la possibilità di un'inchiesta condotta da una commissione internazionale e imparziale.
Se le richieste non verranno ascoltate, allora tra i due Stati ci sarà una vera e propria rottura diplomatica, nonostante finora abbiano sempre mantenuto buoni rapporti.
Ma Israele non sembra intenzionata a cedere. Dopo il premier Benjamin Netanyahu, anche il Ministro degli Esteri israeliano Avigdor Lieberman ha affermato che non ci saranno scuse da parte loro, anzi. Secondo il governo israeliano dovrebbe essere la Turchia a fare un mea culpa, visto che per Netanyahu sulla flottiglia non c'erano pacifisti ma terroristi.
E Israele non accoglierà probabilmente neanche la rischiesta di una commissione d'inchiesta internazionale, visto che ha ammesso solo l'apertura di una indagine interna.
"Sarebbe sufficiente - ha anche proposto Ahmet Davutoglu come ultima ratio - se la loro commissione sentenziasse che il raid era ingiusto e loro si scusassero in linea con il verdetto della commissione, ma dobbiamo prima vedere il verdetto", a concluso il Ministro degli Esteri turco.
Insomma, forse tutto quello che si chiede è un po' di pietas verso 9 attivisti che si erano imbarcati con la speranza di portare un po' di pace in una terra martoriata da una guerra senza fine.

• DALLA PRIMAPAGINA:

• POTREBBE INTERESSARTI:

• LE ALTRE NOTIZIE: