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Strage a nozze in Turchia: kamikaze era un bambino. ISIS non rivendica

E' un bambino il kamikaze che si è fatto esplodere ad una festa di nozze di un esponente del partito filocurdo Hdp, uccidendo almeno 54 persone tra cui 29 bambini. Recep Tayyip Erdogan sostiene che l'attentato è opera dell'ISIS ma il gruppo terroristico non l'ha ancora rivendicato.

Il kamikaze che si è fatto esplodere sabato sera durante una festa di nozze a Gaziantep, in Turchia, aveva tra i 12 ed i 14 anni, almeno stando a quanto riportano le autorità turche. E' stato quindi un bambino ad uccidere 54 persone, tra cui ben 29 altri bambini di un'età compresa tra i 4 a i 17 anni. L'attentato è avvenuto alla festa di matrimonio di un esponente del partito filocurdo Hdp, e il bambino si sarebbe infiltrato tra gli invitati portando addosso una cintura esplosiva.

I due neo sposi sono invece tra i sopravvissuti, feriti ma non in pericolo di vita. L'attentato non è ancora stato rivendicato, ma secondo Recep Tayyip Erdogan non ci sarebbero dubbi sul fatto che sia opera dell'ISIS. Per il presidente turco d'altronde "non c'è differenza tra il Pkk (partito indipendentista curdo, ndr), l'organizzazione terroristica di Fethullah Gulen (l'imam accusato di essere la mente del tentato golpe del 15 luglio scorso, ndr) e l'attentato terroristico potenzialmente dello Stato Islamico a Gaziantep".

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