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Erdogan: truppe di terra turche per creare "zona di sicurezza" in Siria

Mentre proseguono i raid aerei USA e dei suoi partner arabi, il presidente della Turchia Recep Tayyip Erdogan annuncia la possibilità di utilizzare truppe turche di terra per contribuire ad istituire una "zona di sicurezza" in Siria per i profughi in fuga dai miliziani dello Stato Islamico.

Sarebbero almeno 18 le bombe USA e dei suoi partner arabi lanciate oggi nella zona di Raqqa, roccaforte dei miliziani jihadisti dell'ISIS. Per la prima volta, i raid della coalizione internazionale hanno inoltre colpito la provincia centrale siriana di Homs, nell’area di Al-Hammad, a est di Palmira. Sotto attacco anche Minbej, a est di Aleppo e Tabqa. Intanto, anche la Turchia è ansiosa di entrare a far parte della coalizione, ma non solo con gli aerei. Il presidente della Turchia Recep Tayyip Erdogan annuncia infatti la possibilità di utilizzare truppe turche di terra per contribuire ad istituire una "zona di sicurezza" in Siria per i profughi in fuga dai miliziani dello Stato Islamico, nel caso ci fosse un accordo internazionale. Al quotidiano Hurriyet, il presidente turco annuncia che sono già in corso negoziati per stabilire quali Paesi possano partecipare ad una tale operazione. Iniziate le prime operazioni sull'Iraq da parte invece dei caccia dell'Inghilterra, dopo il voto favorevole del Parlamento.

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