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Due bombe ad Ankara, almeno 86 morti. Forse un attentato kamikaze

Attentato in Turchia a pochi giorni dalle elezioni, che si svolgeranno il 1 novembre prossimo. Almeno 86 persone sono state uccise a causa di due esplosioni fuori dalla stazione ferroviaria della capitale turca Ankara, dove i manifestanti (attivisti di sinistra e curdi) si stavano radunando per una marcia per la pace. Forse si tratta di un attentao kamikaze.

Attentato in Turchia a pochi giorni dalle elezioni, che si svolgeranno il 1 novembre prossimo. Almeno 86 persone sono state uccise a causa di due esplosioni fuori dalla stazione ferroviaria della capitale turca Ankara, dove i manifestanti (attivisti di sinistra e curdi) si stavano radunando per una marcia per la pace. Negli ultimi mesi, infatti, i jet turchi hanno effettuato diversi attacchi aerei mortali contro i ribelli curdi in Iraq, alimentando il conflitto con il Partito dei Lavoratori del Kurdistan (PKK). La Turchia fa parte inoltre della coalizione a guida americana che da oltre un anno sta bombardando le postazioni dei miliziani dello Stato Islamico in Iraq e Siria. Dopo l'attentato, i curdi hanno dichiarato un temporaneo cessate il fuoco.
Sessantadue persone sono morte sul posto, mentre altre 24 sono decedute dopo essere stato trasportate in ospedale. Sonon invece almeno 186 i feriti, di cui 28 attualmente in terapia intensiva. La scena apparsa ai primi soccorritori è stata raccapricciante, con sangue e parti di corpo dilaniati sparsi in strada. Finora non sembra essere arrivata nessuna rivendicazione dell'attentato, mentre una fonte della Reuters ipotizza che potrebbe essere stato un attentato kamikaze. Un funzionario ha inoltre riferito che il governo turco avrebbe imposto alle televisioni di non trasmettere le immagini inerenti le due esplosioni. Nel condannare l'attentato, il presidente turco Recep Tayyip Erdogan ha affermato: "La risposta più grande e più significativa per rispondere a questo attacco sarà la determinazione che mostreremo contro chi l'ha ordito".
L'attentato arriva tre settimane prima delle elezioni in cui l'AKP, il partito di Erdogan, sta cercando di recuperare la sua maggioranza di governo dopo che un sondaggio nel giugno scoso l'aveva visto in forte calo soprattutto a causa del successo elettorale del HDP, che il presidente turco accusa avere legami con il PKK.

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