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Tunisia: attentato museo del Bardo deriva da instabilità della Libia

Salgono a 22 i morti dell'attentato terroristico al museo del Bardo di Tunisi, di cui 20 turisti tra "sudafricani, francesi, polacchi e italiani". Il ministro degli Esteri tunisino, Taieb Baccouche, sottolinea che "il terreno che favorisce il terrorismo è l'instabilità", quella della Libia, ed aggiunge: "Siamo tutti minacciati".

Nel blitz per liberare gli ostaggi al museo del Bardo di Tunisi sono stati uccisi due terroristi. Fox News riporta però che "due uomini" considerati responsabili dell'attacco terroristico al museo del Bardo di Tunisi, che ha causato 22 morti (di cui 20 turisti, pare 2 italiani) sono stati "catturati"dalle forze di polizia della Tunisia. Un terrorista, invece, potrebbe essere "fuggito". Alcuni testimoni, infatti, raccontano che gli ostaggi sono stati trattenuti da "più terroristi armati di kalashnikov". Il premier tunisino, Habib Essid, ha infatti spiegato che i due terroristi uccisi "potrebbero avere avuto il sostegno di 2-3 elementi". Il portavoce del ministero degli Interni, Ali Mohamed Aroui, precisa che tra i 20 turisti rimasti uccisi ci sono "sudafricani, francesi, polacchi e italiani", senza elencare però il numero per nazionalità. Intanto, migliaia di persone a Tunisi si sono raccolte ad Habib-Bourguiba per dimostrare contro il terrorismo ed onorare le vittime degli attentati del museo del Bardo. Il ministro degli Esteri tunisino, Taieb Baccouche, sottolinea che "il terreno che favorisce il terrorismo è l'instabilità" evidenziando "la mancanza di regole in Libia", aggiungendo: "Fino a quando la situazione non cambierà, siamo tutti minacciati. Sosterremo ogni azione che mira a trovare una soluzione per la Libia in un unico governo in grado di controllare il territorio".

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