. Ma l'ex dittatore è dal 14 gennaio del 2011 in esilio a Gedda, in Arabia Saudita.
Dopo la condanna all'ergastolo di Hosni Mubarak, anche l'ex presidente tunisino Zine El-Abidine Ben Ali è stato condannato alla stessa pena. Zine El-Abidine Ben Ali è stato infatti condannato ieri all'ergastolo in contumacia, poiché vive in esilio dal 14 gennaio del 2011 a Gedda, in Arabia Saudita.
Zine El-Abidine Ben Ali è stato infatti giudicato colpevole per la sanguinosa repressione della cosiddetta "primavera dei gelsomini", di Thala e Kasserine che ha causato 22 vittime, la prima rivolta araba che ha datto il via a quella egiziana prima e libica poi.
Condannato invece a dodici anni di reclusione Rafik Belhaj Kacem, l'ultimo ministro degli Interni prima della caduta del regime di Zine El-Abidine Ben Ali.
Poche ore prima, Zine El-Abidine Ben Ali era stato condannato invece a 20 anni di carcere per la repressione ordinata a Ouardanine, che ha provocato 4 morti. La pena per l'ex presidente tunisino in questo caso è minore perché nel corso della repressione a Ouardanine Zine El-Abidine Ben Ali era già fuggito in Arabia Saudita.
In Tunisia Ben Ali destituisce il governo e convoca le elezioni anticipate ma il popolo continua a lottare, stanco e stremato di uno Stato corrotto che ha portato il Paese alla depressione. Anche gli hacker aiutano "il popolo tunisino nella sua lotta contro l'oppressione".
In Tunisia l'Intifada del pane non sembra placarsi. Il carovita, la disoccupazione e la corruzione generalizzata nel Paese ha infine generato questo clima di tensione e di scontri. Un monito che gli altri Stati (anche europei) dovrebbero tener da conto.
Ben Ali sarebbe in coma in un ospedale dell'Arabia Saudita a Gedda. Stessa sorte per Hosni Mubarak che a Sharm-el-Sheik verserebbe in analoga condizione. Tra smentite e conferme la sorte dei Rais sembra accomunata da uno stesso destino.
E' morto il fotoreporter ferito nei giorni scorsi da un lacrimogeno lanciato dalla polizia tunisina per disperdere i manifestanti. Era in Tunisia per immortalare gli scontri, la tragedia e anche le speranze di un Paese che combatte per una rinascita.