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Lista per Tsipras: esclusione PdCI, stop raccolta e certificazione firme

La lista per Tsipras più che unire a sinistra, continua ad escludere. Questa volta, è il Partito dei Comunisti Italiani a denunciare la "totale esclusione di una rappresentanza politica del PdCI nella lista Tsipras". Cesare Procaccini sottolinea che evidentemente tale esclusione è un "attacco ad un orientamento politico e programmatico che evidentemente viene ritenuto, da una parte dei promotori e da una parte degli aderenti alla Lista per Tsipras, incompatibile con una linea euro-atlantica che sta riportando la guerra e il fascismo nel cuore dell'Europa".

La lista per Tsipras più che unire a sinistra, continua ad escludere. Questa volta, è il Partito dei Comunisti Italiani a denunciare la "totale esclusione di una rappresentanza politica del PdCI nella lista Tsipras". Il PdCI sottolinea "l'atto di grave discriminazione politica, che va ben al di là della questione delle candidature", anche perché il partito è stato tra i primi ad aderire e sostenere la lista guidata da Alexis Tsipras sia a livello locale che a livello nazionale. In una nota, Cesare Procaccini, segretario nazionale del Partito dei Comunisti Italiani, sottolinea: "L'attacco non è solo a noi, ma ad un orientamento politico e programmatico come il nostro, condiviso peraltro da forze comuniste e di sinistra interne ed esterne alla Lista, che evidentemente viene ritenuto, da una parte dei promotori e da una parte degli aderenti alla Lista Tsipras, incompatibile con una linea euro-atlantica che sta riportando la guerra e il fascismo nel cuore dell'Europa". Già il 13 marzo, il PdCi ha quindi annunciato la sospensione di "ogni iniziativa di sostegno della lista 'Un'altra Europa con Tsipras', ivi compresa la raccolta e la certificazione delle firme", mentre il 16 marzo il Comitato Centrale del PdCI si è riunito a Roma approvando una relazione che:
- denuncia in maniera ferma e severa il metodo e il merito che hanno portato a tale esclusione;
- dà mandato alla segreteria nazionale del Partito di esplorare e verificare la possibilità di presentare, alle prossime elezioni europee, una lista unitaria, comunista, di sinistra e per la pace, che aderisca al gruppo del Gue presente nel Parlamento europeo;
- decide la mobilitazione del Partito contro la recrudescenza dell'imperialismo nel cuore dell'Europa;
- ribadisce l'appoggio alle iniziative delle Rsu autoconvocate, che chiedono la cancellazione della controriforma Fornero sulle pensioni;
- decide la mobilitazione del partito al fine di promuovere iniziative unitarie contro la nuova legge elettorale denominata Italicum.
Il 17 marzo viene pubblicato un appello, e una conseguente raccolta firme per aderirvi, dove viene chiesto in sostanza alla Lista per Tsipras il perché c'è stata questa "drastica e totale esclusione di tutti i candidati di una forza politica, pur piccola, che fin dall'inizio ha partecipato con lealtà e spirito costruttivo a questo processo unitario a sinistra". I firmatari dell'appello sostengono inoltre che l'esclusione dei rappresentanti del PdCI "in ogni caso, indebolisce, all'interno della Lista, la componente che con maggiore determinazione si batte contro la politica liberista e militarista dell'Unione europea, che sta portando oggi al pericolo di guerra nel cuore dell'Europa" e per questo chiedono che "nessun tentativo sia lasciato cadere al fine di riparare al danno creato".

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