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Lista Tsipras continua a perdere pezzi: Camilleri e D'Arcais non più garanti

La lista Tsipras perde altri pezzi importanti. Dopo la denuncia del PdCI che non si ritrova nessun candidato nella lista "L'Altra Europa con Tsipras", l'esclusione di Valeria Grasso, simbolo della resistenza al racket, ed il ritiro della candidatura di Antonia Battaglia, attivista pugliese di PeaceLink, anche Paolo Flores D'Arcais e Andrea Camilleri comunicano di aver "preso atto di non fare più parte - dal 3 marzo - dei garanti della lista".

La lista Tsipras continua a perdere pezzi, sempre più importanti. Qualche giorno fa, il Partito dei Comunisti Italiani esprimeva la propria "contrarietà e disapprovazione" per il fatto che nella "lista, in tutti i Collegi, non è stato inserito alcun candidato/candidata proveniente dalle file del PdCI che pur ha, fin dal primo momento, aderito e preso posizione a sostegno della lista guidata da Tsipras sia a livello locale che a livello nazionale". In una nota del Comitato di sostegno alla lista "L'Altra Europa" di Reggio Calabria, il PdCI spiegava: "L'esclusione dalle liste dei candidati della lista 'L'Altra Europa con Tsipras' di rappresentanti del PdCI, uno dei tre Partiti organizzati aderenti alla lista, risulta assolutamente del tutto immotivata e contraddice le stesse indicazioni che aveva dato Alexis Tsipras nel suo recente viaggio in Italia sulla necessità di includere e aggregare. E' una scelta ingiusta e sbagliata e rappresenta un'ulteriore difficoltà per lo sviluppo della campagna elettorale e per la conquista del consenso elettorale necessario a consentire, in primo luogo, il superamento dello sbarramento del 4%". Proprio per questo, il PdCI esprimeva "un forte monito affinché i garanti rivedano le scelte a si adoperino ad intervenire sulla questione in modo immediato e concreto".

Ma oggi, proprio due di quei garanti, Paolo Flores D'Arcais e Andrea Camilleri, denunciano di essere stati estromessi nella gestione delle candidature e in una breve nota comunicano "di avere scritto, venerdì 7 marzo, una lettera a Alexis Tsipras" con cui prendono "atto di non fare più parte - dal 3 marzo - dei garanti della lista". La rottura con Paolo Flores D'Arcais e Andrea Camilleri arriva dopo il ritiro della candidatura di Antonia Battaglia, esponente pugliese di PeaceLink, che il 6 marzo chiariva, scrivendo su Facebook: "In merito alla mia candidatura con la Lista L'Altra Europa con Tsipras, ho constatato che nella circoscrizione Sud nella quale sono candidata sono presenti esponenti di SEL. Quando Alessandro Marescotti ha presentato e sostenuto la mia candidatura, con altre sessanta persone, e con il sostengo di Riccardo Rossi, la sottoscritta ha posto, insieme agli altri firmatari, una condizione sine qua non (sic): che nella lista L'Altra Europa con Tsipras non ci fossero esponenti vicini al Governatore della Puglia Vendola, le cui posizioni su Taranto sono in contrasto con ciò che rappresento. - ricordando - La città di Taranto, oggetto delle mie lotte e del mio lavoro in Europa, è vittima di azioni politiche a livello locale, regionale e nazionale da parte di partiti dalla quale azione ho inteso fin da subito prendere le distanze. Ho chiesto pertanto al Comitato di dare attuazione a quanto già richiesto nella lettera di cui sopra, per garantire che il mio lavoro per Taranto resti indipendente, libero, in assoluta continuità con l'impegno portato avanti con PeaceLink ed in completa armonia con gli ideali che mi guidano e che mi hanno portato - per Taranto - a lavorare con le istituzioni europee".

Alla fine, Antonia Battaglia ha però ritirato la sua candidatura "per l'incompatibilità morale e politica con le candidature di dirigenti Sel pugliesi", nonostante gli altri garanti della lista Tsipras Guido Viale, Barbara Spinelli e Marco Revelli, le abbiano chiesto di ripensarci. Paolo Flores d'Arcais denuncia però il fatto che la lettera dove l'attivista di PeaceLink pone le proprie "condizioni sine qua non", inviata a Argiris Panagoupolos, Barbara Spinelli, Marco Revelli e Guido Viale, sia stata "occultata a qualcuno degli altri garanti", tra cui lui. Paolo Flores d'Arcais quindi ricorda che "nella teleconferenza per le candidature del 3 marzo di fronte alla possibilità che Antonia Battaglia ponesse come condizione sine qua non 'o i dirigenti di Sel o lei', avevo espressamente detto (anche a nome di Andrea Camilleri che mi aveva delegato a rappresentarlo) che avemmo dovuto rispondere 'lei', cioè Antonia Battaglia, escludendo i dirigenti Sel". - sottolineando - Mi era stato risposto che nessun 'aut aut' del genere era stato posto". Inoltre, Paolo Flores d'Arcais contesta che sul sito della lista Tsipras la notizia del ritiro della candidatura di Antonia Battaglia sia stata data in questi termini: "Per motivi completamente diversi (da quelli di Valeria Grasso, ndr) un'altra candidata ha deciso di ritirarsi dalla corsa elettorale: Antonia Battaglia, nel Collegio Sud".

Valeria Grasso, imprenditrice palermitana e simbolo della resistenza al racket, è stata esclusa dalla lista Tsipras per avere partecipato nei mesi scorsi a una manifestazione pubblica del movimento Fratelli d'Italia. Dopo la sua esclusione, Valeria Grasso ha scritto una lettera ai garanti della Lista Tsipras nonché ai candidati e ai siciliani e ai sardi, visto che si sarebbe dovuta presentare nel collegio elettorale che comprende le due isole, denunciando: "Non ho mai avuto la tessera di nessun partito. Sono venuta a conoscenza della mia esclusione dalla lista senza aver ricevuto nessun avviso o chiamata diretta da alcuno dei garanti. Il silenzio intorno mi ha fatto sentire sola come quando ho dovuto affrontare le conseguenze delle denunce alla richiesta del pizzo".

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