le notizie che fanno testo, dal 2010

Trenitalia: da fine giugno 2014 a rischio soppressione 10 intercity

Entro il mese di giugno 2014 vi sarebbe l'intenzione da parte di Trenitalia di sopprimere altri dieci intercity, che riguardano l'utenza di nove regioni: Toscana, Piemonte, Lombardia, Veneto, Friuli Venezia Giulia, Emilia-Romagna, Liguria, Umbria e Campania, denunciano alcuni deputati. Umberto Del Basso de Caro, Sottosegretario di Stato per le Infrastrutture e i Trasporti, assicura: "Il MIT ha avviato uno studio finalizzato ad individuare le alternative possibili".

"Da quanto è emerso da organi di informazione, entro il mese di giugno 2014 vi sarebbe l'intenzione da parte di Trenitalia di sopprimere altri dieci intercity, che riguardano l'utenza di nove regioni: Toscana, Piemonte, Lombardia, Veneto, Friuli Venezia Giulia, Emilia-Romagna, Liguria, Umbria e Campania. Tali treni, secondo Trenitalia, registrano perdite commerciali di circa 20 milioni di euro" denuncia oggi in Aula Luigi Dallai, dopo la presentazione di una interpellanza urgente diretta al Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti e al Ministro dell'Economia e delle Finanze. A Maurizio Lupi e Pier Carlo Padoan, i firmatari dell'interpellanza chiedono quindi "se non ritengano necessario assumere iniziative urgenti per evitare tali riduzioni di servizio insostenibili per garantire il diritto alla mobilità a milioni di cittadini". Per il governo risponde Umberto Del Basso de Caro, Sottosegretario di Stato per le Infrastrutture e i Trasporti, che spiega: "I servizi ferroviari passeggeri di media/lunga percorrenza si dividono in servizi 'a mercato' e servizio universale. - precisando - I servizi 'a mercato' (di media/lunga percorrenza) non essendo oggetto di alcun corrispettivo pubblico, sono effettuati a rischio di impresa e si sostengono esclusivamente con i ricavi da traffico: le dimensioni e le caratteristiche dell'offerta, quindi, sono determinate da valutazioni commerciali; rientrano tra i servizi a mercato le 'Frecce' di Trenitalia (Frecciarossa, Frecciargento e Frecciabianca), nonché i treni internazionali e una quota di treni intercity". Il sottosegretario conferma quindi che "Trenitalia ha comunicato al MIT la sua intenzione di sospenderne l'effettuazione in regime di mercato, evidenziando allo stesso Ministero l'opportunità di inserirli nell'ambito del contratto di servizio in essere, sostenendone l'onere, analogamente a quanto avviene per gli altri intercity aventi le medesime caratteristiche". Umberto Del Basso de Caro assicura quindi che "il MIT ha avviato uno studio finalizzato ad individuare le alternative possibili, nel quadro di una revisione complessiva dell'offerta di servizio universale di lunga percorrenza. A tal fine, i competenti uffici del MIT hanno chiesto a Trenitalia maggiori dettagli, al fine di valutare i maggiori costi sottesi al contratto qualora questi collegamenti venissero riconosciuti come servizi di utilità sociale al pari di quelli che, nelle stesse direttrici, sono già sovvenzionati". Il sottosegretario aggiunge quindi che "viste anche le segnalazioni al riguardo delle regioni territorialmente interessate e le preoccupazioni dell'utenza, è stato attivato un tavolo di confronto con le singole regioni interessate e Trenitalia, nell'ambito del quale approfondire, dal punto di vista tecnico, le possibili soluzioni" concludendo che "come primo risultato sono stati acquisiti la disponibilità e l'impegno da parte di Trenitalia a mantenere i suddetti intercity a mercato almeno fino al mese di giugno, cioè fino al nuovo orario estivo".

• DALLA PRIMAPAGINA:

• POTREBBE INTERESSARTI:

• LE ALTRE NOTIZIE: