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Frecciabianca: Genova Roma 13 ore. Rimborso biglietti e class action

Trenitalia informa che rimborserà i biglietti dei passeggeri del Frecciabianca 9769, che da Genova a Roma ci ha impiegato 13 ore, nonostante "la causa del forte ritardo accumulato sia riconducibile ai lavori non autorizzati". Il Codacons, però, annuncia class action ed esposti alle Procure delle città coinvolte dal passaggio del treno.

Il treno Frecciabianca 9769 tratta Milano-Genova-Roma ci ha messo ben 13 ore per raggiungere la propria destinazione, presso la stazione Termini. I problemi sono iniziati a Genova, poiché il treno è partito in ritardo a causa di un'interruzione alla linea elettrica fra Sarzana e Carrara. E così, il treno Frecciabianca ha fatto il cosiddetto "giro largo", arrivando a Roma solo alle 4 di notte, dopo ben 13 ore di viaggio. Trenitalia comunica che "in relazione al ritardo registrato questa notte dal Frecciabianca 9769 Milano - Genova - Roma, Rete Ferroviaria Italiana sporgerà denuncia nei confronti della ditta che a Sarzana nei pressi della linea ferroviaria, sta svolgendo lavori non autorizzati per conto del Comune e nei confronti dello stesso Comune di Sarzana". Trenitalia spiega quindi che "il Frecciabianca 9769 è arrivato a Roma stanotte (6 novembre, ndr) con forte ritardo a causa della deviazione di percorso sulla via Pontremolese imposta dal cedimento del portale di sostegno della linea di alimentazione elettrica (che attraversa entrambi i binari) nei pressi della stazione di Sarzana che ha reso necessaria la chiusura della linea Tirrenica" aggiungendo che "il cedimento del portale di sostegno della linea elettrica è stato provocato proprio dai suaccennati lavori non autorizzati che si stanno svolgendo per conto del Comune nei pressi della stazione ferroviaria di Sarzana per l'allargamento di un sottopasso". Trenitalia, nello scusarsi con i passeggeri del Frecciabianca 9769, annuncia anche che "nonostante la causa del forte ritardo accumulato sia riconducibile ai lavori non autorizzati effettuati da una ditta per conto del Comune di Sarzana rimborserà il prezzo intero del biglietto come segno tangibile di attenzione alla propria clientela". "Chi paga le conseguenze di questi frequenti guasti tecnici sono sempre e solo gli utenti" afferma però il presidente Codacons, Carlo Rienzi, spiegando che "Trenitalia, indipendentemente dalle responsabilità del disservizio, deve indennizzare adeguatamente i passeggeri del convoglio" perché "in caso contrario, sarà avviata una class action volta a far ottenere ai viaggiatori del Frecciabianca il risarcimento per tutti i danni subiti, in relazione sia all'ingente ritardo accumulato dal treno, sia ai danni morali da stress e stanchezza patiti dai passeggeri". In una successiva nota, il Codacons comunica poi che l'associazione sta già "preparando un esposto alle Procure della Repubblica di Genova, Roma, Parma, Bologna, Firenze e Pisa, città coinvolte dal passaggio del treno" perché con tale atto, conclude Carlo Rienzi, si chiede "alle Procure territorialmente competenti di aprire una indagine alla luce del reato di interruzione di pubblico servizio, al fine di accertare i fatti e verificare le relative responsabilità".

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