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Totò Riina "sta malissimo". Difensore: faremo iniziativa per la salute

L'avvocato difensore di Totò Riina rivela che il boss a capo di Cosa Nostra "sta malissimo" e quindi "a giorni verrà presentata un'iniziativa per la salute", attraverso una specifica istanza al tribunale di sorveglianza di Bologna.

La salute di Totò Riina, il capo mafia di Cosa Nostra, continua a peggiorare. Dal 1993, anno del suo arresto, Totò Riina è in carcere, attualmente detenuto nel penitenziario di Parma. Durante la sua prigionia, Totò Riina ha avuto due infarti, soffre di una forma di Parkinson e di problemi al fegato. Nella primavera del 2003 Totò Riina subisce un intervento chirurgico per problemi cardiaci, e nel maggio dello stesso anno viene ricoverato nell'ospedale di Ascoli Piceno per un infarto. Nel settembre del 2003 Riina verrà nuovamente ricoverato per problemi cardiaci. Trasferito nel carcere milanese di Opera, il boss mafioso subisce un nuovo ricovero nel 2006 presso l'ospedale San Paolo di Milano, sempre per problemi cardiaci. L'ultimo ricovero risale invece al 4 marzo scorso. A margine del processo sulla strage del rapido 904, per la quale Totò Riina è imputato come mandante, Luca Cianferoni, l'avvocato difensore del boss mafioso, anticipa che "a giorni verrà presentata un'iniziativa per la salute" del suo assistito. Cianferoni sostiene infatti che Totò Riina "sta malissimo" e quindi "è urgente occuparsi della sua salute" e per questo verrà presentata una specifica istanza al tribunale di sorveglianza di Bologna.

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