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Totò Riina: può morire improvvisamente ma anche di affrontare un processo

I giudici della sesta sezione penale del Tribunale di Milano hanno stabilito che il boss di Cosa Nostra Totò Riina corre il "rischio di una morte improvvisa" ma ciò non impedisce lo svolgimento dei processi.

Per Totò Riina nessuna sospensione del processo, quello che lo vede imputato per minacce nei confronti di Giacinto Siciliano, direttore del carcere di Opera. Nonostante i medici dell'ospedale di Parma, dove è ricoverato il capo di Cosa Nostra, hanno evidenziato che la "cardiopatia ipocinetica post-infartuale" di cui soffre Totò Riina lo "espone costantemente" al "rischio di una morte improvvisa", i giudici della sesta sezione penale del Tribunale di Milano hanno chiarito che il boss mafioso è ancora "in grado di intendere e di volere" e quindi può "stare in giudizio".
Il legale di Riina, Luca Cianferoni, aveva chiesto la sospensione del processo perché pur "non incapace psichicamente" il boss di Cosa Nostra "non riesce a parlare e quando lo fa è quasi impossibile capire ciò che dice", sostenendo che "firma le dichiarazioni senza comprenderle".
La relazione medica, però, chiarisce che Totò Riina "allo stato attuale è vigile e collaborante, discretamente orientato nel tempo e nello spazio".

© riproduzione riservata | online: | update: 11/07/2017

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