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Consigliere Alberto Musy sparato a Torino. Cancellieri: matrice ignota

Questa mattina il consigliere comunale di Torino del Terzo Polo Alberto Musy è stato raggiunto da almeno 3 colpi di pistola, un agguato. Grave ma non in pericolo di vita. Per il ministro dell'interno Anna Maria Cancellieri "non ci sono proprio elementi per dire quale sia stata la matrice" dell'attentato.

Il consigliere comunale di Torino Alberto Musy, capoguppro del Terzo Polo in consiglio comunale, è stato vittima questa mattina di un agguato, nel portone del palazzo in cui abita. Stando alle prime ricostruzioni, un uomo, con indosso un casco integrale, si sarebbe fatto aprire alle ore 8.30 da un vicino di casa di Alberto Musy, con la scusa di dover consegnare un pacco, e avrebbe atteso l'arrivo del consigliere comunale, nonché avvocato specializzato anche in procedure fallimentari e docente universitario. Alberto Musy stava tornado a casa dopo aver accompagnato, come ogni mattina, le figlie a scuola, e una volta attraversato il cortile dell'androne del palazzo è stato raggiunto da diversi colpi d'arma da fuoco. Sembra che almeno 3 colpi di pistola hanno colpito Alberto Musy, ma altri sono stati ritrovati sul posto. Nell'appartamento al quarto piano c'era la moglie di Alberto Musy, che sentendo gli spari è immediatamente scesa trovando a terra il marito, che prima di svenire le avrebbe confidato: "Mi hanno seguito..".
L'avvocato, che nel 2011 si era candiato a sindaco di Torino, è stato immediatamente trasportato all'ospedale Molinette, in condizioni gravi ma sembra per fortuna non in pericolo di vita. Il consigliere comunale è stato immediatamente sottoposto ad intervento chirurgico dopo che una tac al cranio ha evidenziato un ematoma cerebrale, che bisogna rimuovere.
Paolo Del Gaudio, primario della rianimazione del pronto soccorso delle Molinette, spiega che Alberto Musy "al suo arrivo era incosciente e presentava una frattura della teca cranica sotto la quale si era formato un ematoma che comprimeva il cervello", precisando che "cosa abbia determinato questa frattura lo sapremo solo quando i neurochirurghi avranno rimosso l'ematoma e verificato cosa lo ha causato". Non si capisce ancora se questa frattura che sembra essere vicina alla tempia sia stata causata da un proiettile che ha preso di striscio Alberto Musy oppure da un colpo inferto con qualcosa alla testa.
Dai 3 colpi di pistola che hanno raggiunto il consigliere comunale di Torino sono rimasti "due dentro al torace, con i fori di ingresso sul braccio destro e sull'ascella sinistra", come aggiunge il primario. Un proiettile ha colpito invece Alberto Musy alla schiena. Si ipotizza, infine, che appunto un quarto colpo possa averlo preso di striscio alla testa. Se Roberto Cota, governatore del Piemonte, sottolinea che attualmente non ci sarebbero "elementi collegati a matrice politica", il ministro degli Interni Anna Maria Cancellieri cerca di essere più cauta, sottolineando che per adesso non ci sono proprio elementi "per dire quale sia stata la matrice", non serbando quindi dubbi sul fatto che quello contro il consigliere Musy "è stato un agguato".
E' stato quindi convocato per questa sera il Comitato nazionale di ordine e sicurezza "aperto a chiunque possa fare chiarezza", sottolinea il ministro Cancellieri.

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