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Condanna ThyssenKrupp a rischio prescrizione? Procura: no, è passata in giudicato

Il processo ThyssenKrupp rischia di finire con la prescrizione dei reati perché una sentenza della Consulta ha dimezzato i tempi di estinzione del reato in merito all'omicidio colposo e all'incendio colposo. La Procura di Torino assicura: la condanna ThyssenKrupp è comunque passata in giudicato.

Il processo ThyssenKrupp rischia di finire con la prescrizione dei reati. A fine aprile la Cassazione aveva parzialmente annullato le condanne stabilite dalla Corte d'Appello per i sei dirigenti dell'azienda tedesca e dello stabilimento, rimandando ad un nuovo processo la rideterminazione delle pene. Il 28 maggio 2014 una sentenza della Consulta ha però dimezzato i tempi di prescrizione in merito ai reati di omicidio colposo e incendio colposo, perché la ex Cirielli violava l'articolo 3 della Costituzione. E la Cassazione, per gli imputati del processo ThyssenKrupp, hanno escluso l'ipotesi di omicidio volontario confermando invece quello colposo. C'è il rischio quindi che, dopo che la Cassazione depositerà la sentenza, ci sia un ricalcolo dei termini di prescrizione, a cui potrebbero ricorrere i legali degli imputati. La Procura di Torino sottolinea però che la sentenza ThyssenKrupp, anche se rinviata alla Corte d'assise d'appello per il ricalcolo delle pene, è comunque una condanna passata in giudicato, e quindi non dovrebbe essere applicata la prescrizione.

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