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Carlucci: serve "governo di larghe intese". E dal Pdl passa all'Udc

Gabriella Carlucci passa dal Pdl all'Udc anche perché, spiega il deputato una nota, per la salvezza dell'Italia serve un "governo di larghe intese". Inoltre per fare scelte "impopolari" meglio essere tutti uniti, si ironizza già in Rete.

L'opposizione continua a chiedere le dimissioni di Berlusconi per arrivare a creare un governo di "unità nazionale". Da San Giovanni Pier Luigi Bersani chiede per questo motivo un patto tra progressisti e moderati "per una legislatura di ricostruzione". Pier Ferdinando Casini dell'Udc raccoglie l'invito, e da Roma, durante la convention del Terzo Polo afferma che "senza il PD non si ricostruisce l'Italia". "Sarebbe autolesionista cercare divisioni" continua Casini, chiarendo però che "non si può fare un governo di risanamento nazionale senza la destra che ha vinto le elezioni". La Lega Nord con Maroni, e lo stesso Berlusconi, affermano invece che l'unica alternativa a questo governo è il voto anticipato, "anche nel mese di gennaio" sottolinea il ministro dell'Interno. La eventuale decisione spetterà comunque al presidente della Repubblica, come ricorda anche Maroni, e nell'attesa del voto di martedì sul rendiconto, il Pdl continua a perdere dei pezzi, raccolti immediatamente dal Terzo Polo. Questa volta a passare nell'Ucd è la deputata Gabriella Carlucci. La carriera politica della Carlucci è riassunta in modo esemplare su Wikipedia (http://is.gd/LXzcnt), dove sono elencate non solo le sue più "famose" iniziative legislative ma anche alcune sue "caratteristiche" dichiarazioni, come "l'augurio" rivolto al giornalista de "L'Espresso" Alessandro Gilioli (http://is.gd/ew1Zi1), per esempio. Gabriella Carlucci, in una nota, spiega di aver cambiato la sua vita perché ha "creduto nella politica", ma "non in quella che da qualche tempo non riesce a preoccuparsi di quanto drammaticamente sta accadendo", precisa. Per questo motivo la Carlucci ritiene che "un Governo di larghe intese possa essere l'unica soluzione per salvare il Paese" annunciando quindi di lasciare il Pdl. La delusione non sembra comunque aver preso il sopravvento nel deputato ex Pdl, e forse per poter partecipare a quel possibile "governo di larghe intese" annuncia di aver aderito all'Udc, perché è un "partito che fa parte del Ppe" e "perchè spero che i moderati possano trovare nuove strade", conclude la Carlucci. Casini durante la convention del Terzo Polo afferma che il PD "potrebbe avere un interesse elettorale a chiedere le elezioni", e che invece non lo farebbe per quel senso di responsabilità che sembra cominciare ad unire sempre di più tutte le forze di opposizione. Alcuni osservatori ipotizzano invece che in un momento delicato come questo, con l'Italia sull'orlo del default, pochi avrebbero davvero il desiderio di voler assumere pienamente l'incombenza di portare il Paese fuori dalla crisi, tanto che anche Giorgio Napolitano sottolineava poco tempo fa che "nessuna forza politica italiana può continuare a governare, o può candidarsi a governare, senza mostrarsi consapevole delle decisioni, anche impopolari, da prendere ora nell'interesse nazionale e nell'interesse europeo".

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