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Termini: uomo con fucile giocattolo rischia denuncia? Ma non scherziamo

Mentre la Capitale ospita il presidente iraniano Hassan Rouhani, la stazione Termini di Roma viene evacuata a causa di un uomo che ha comperato un fucile giocattolo per il figlio, in occasione del Carnevale. Ed ora rischia una denuncia per procurato allarme, forse perché probabilmente ha evidenziato (inconsapevolmente) che l'apparato di sicurezza anti terrorismo capitolino fa acqua da tutte le parti.

Mentre la Capitale ospita il presidente iraniano Hassan Rouhani, la stazione Termini di Roma viene evacuata a causa di un uomo che ha comperato un fucile giocattolo per il figlio, in occasione del Carnevale. E il fucile aveva persino il tappino rosso sulla estremità della canna, così come prevede la legge sulle armi giocattolo. Non sembra invece essere uno scherzo carnevalesco il fatto che l'uomo, un pizzaiolo di 44 anni, possa essere denunciato per procurato allarme. La sua colpa? Aver probabilmente evidenziato (inconsapevolmente) che l'apparato di sicurezza anti terrorismo capitolino fa acqua da tutte le parti se, come raccontano le cronache, la stazione Termini è stata evacuata nel fuggi fuggi generale solo perché una signora ha detto di aver visto nella metro "un uomo armato". A quel punto gli agenti avrebbero dovuto bloccare immediatamente il sospettato, visto che la stazione così come la metropolitana è tappezzata di telecamere. Invece, per circa un'ora a Termini è scoppiato il panico, con nessuno che riusciva a capire dove fosse finito questo pericoloso uomo che se ne andava in giro con un fucile non minacciando, però, nessuno. C'è chi si domanda come questo sia possibile, visto che invece se si prova ad estrarre non un fucile ma una macchina fotografica in stazione si è immediatamente fermati, neanche si stesse tentando di carpire la mappa segreta di Termini.
E mentre decine di poliziotti, carabinieri, militari e reparti speciali delle forze dell'ordine davano la caccia al sospettato foreign fighters, il pizzaiolo era salito a bordo di un treno diretto ad Agnani, ignaro di essere diventato per una sera il ricercato numero 1 d'Italia. L'uomo è di Roma, ma è separato ed ogni settimana va ad Agnani a trovare il figlio. Il capotreno nota l'uomo con il fucile e chiama un carabiniere fuori servizio a bordo del convoglio, il quale verifica immediatamente che l'arma è un giocattolo tanto che non chiede nemmeno le generalità al pizzaiolo, che prosegue (giustamente) indisturbato il suo viaggio. Alla polizia che l'ha interrogato, oggi l'uomo avrebbe persino raccontato di aver aspettato mezz'ora a Termini la partenza del treno senza essere fermato da nessuno nonostante avesse avuto sempre in mano l'arma giocattolo. E allora dov'è il procurato allarme? In un Paese normale la responsabilità dell'evacuazione di Termini per un fucile giocattolo non ricadrebbe infatti su un padre pizzaiolo ma su qualcuno che dovrebbe dimettersi. Altrimenti, seguendo tale logica, la prossima volta potrebbe scattare l'allarme per la fuga di un animale pericoloso perché una signora ha visto un uomo andare in giro con un leone (a grandezza naturale di peluche).

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