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Telecom: con Jobs Act e senza articolo 18 verso 3mila assunzioni

L'amministratore delegato di Telecom sosterebbe che con il Jobs Act di Matteo Renzi verrebbero sbloccate 3mila assunzioni, perché sarebbe abolito l'articolo 18.

L'amministratore delegato di Telecom, Marco Patuano, durante un convegno sulle Tlc in corso a Capri avrebbe sostenuto che disegno di legge sul lavoro in discussione in Senato (il Jobs Act di Matteo Renzi) potrebbe avere "un impatto di 3.000 assunzioni: grosso modo avremo bisogno di molti ingegneri che si occupano di data center - per altro una figura professionale che nelle università ancora non si trova -, personale per la gestione dei servizi evoluti ai clienti e circa 2.000 tecnici". Tutto questo, sembra di capire, solo grazie all'abolizione dell'articolo 18. Non è chiaro se questo sblocco di 3mila assunzioni grazie al ddl lavoro possa derivare dal fatto che una grande azienda, come in questo caso Telecom, si senta quindi incentivata ad assumere poiché sicura di poter licenziare un domani tale personale senza la preoccupazione di doverlo reintegrare. Molti osservatori, infatti, pensano che l'abolizione dell'articolo 18 gioverà in particolare alle grosse aziende e soprattutto alle multinazionali.

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