le notizie che fanno testo, dal 2010

Tasi: date diverse scadenza prima rata incostituzionale. Codacons diffida governo

Il Codacons avverte che far pagare ad una parte di cittadini la prima rata della Tasi il 16 giugno e ad un'altra parte il 16 ottobre 2014 è incostituzionale, e per questo invia una formale diffida al Presidente del Consiglio, Matteo Renzi, e al Ministro dell'Economia, Pier Carlo Padoan.

"La decisione di diversificare il pagamento della Tasi a seconda del Comune di residenza crea evidenti disparità di trattamento tra cittadini e vìola le disposizioni della Costituzione Italiana" afferma il Codacons, che precisa "La situazione determinatasi a causa delle incapacità delle amministrazioni locali e centrale, è quella per cui alcuni contribuenti saranno chiamati a pagare la Tasi entro il 16 giugno, altri il 16 settembre, senza alcun valido motivo che giustifichi tale differenza, dal momento che i Comuni hanno avuto il tempo necessario per deliberare le aliquote". In realtà oggi Piero Fassino, presidente dell'Anci, annuncia che in quei Comuni che non hanno deliberato la Tasi entro il 23 maggio, la prima rata slitterà addirittura al 16 ottobre perché "il 16 settembre era troppo vicino e con le elezioni amministrative ed agosto di mezzo si sarebbe rischiata la confusione". Il presidente del Codacons, Carlo Rienzi, avverte però che "un simile provvedimento vìola poi la Costituzione, che all'art. 3 sancisce l'assoluta uguaglianza di tutti i cittadini di fronte alla legge". Il Codacons sta dunque studiando le possibili azioni legali da intraprendere nei confronti dello Stato contro una misura ingiusta che crea disparità di trattamento tra cittadini, per cause imputabili unicamente alla pubblica amministrazione. Nel frattempo, il Codacons ha inviato una formale diffida al Presidente del Consiglio, Matteo Renzi, e al Ministro dell’Economia, Pier Carlo Padoan, in merito al caos sulla Tasi venutosi a determinare a causa dei Comuni che ancora non hanno deliberato le aliquote. Nell’atto l’associazione non solo diffida il Governo a non introdurre scadenze diversificate sul territorio per il pagamento la tassa, ma suggerisce come unica possibile soluzione al problema, di posticipare per tutti i contribuenti la scadenza della Tasi ad ottobre 2014. Commentando la presa di posizione del Codacons, Piero Fassino a Radio 24 afferma: "Siamo un Paese ammalato di contenziosi e ricorsi. Per una volta si faccia prevalere il buon senso".

• DALLA PRIMAPAGINA:

• POTREBBE INTERESSARTI:

• LE ALTRE NOTIZIE: