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Tasi 2014 più cara dell'IMU: stangata su seconde case, e inquilini

Una ricerca effettuata dal Centro Ricerche Economiche Educazione e Formazione (Creef) della Federconsumatori evidenzia che la Tasi 2014 (l'imposta sui servizi indivisibili) si prospetta molto simile all'IMU, e rischia di essere una stangata sulle seconde case se è lì che andrà a cadere, come prevedibile, l'aumento dell'aliquota dell'0,8 per mille. Inoltre, suspance su quanto dovranno sborsare gli inquilini, visto che la quota Tasi per loro può oscillare dal 10% al 30% dell'imposta.

Una ricerca effettuata dal Centro Ricerche Economiche Educazione e Formazione (Creef) della Federconsumatori evidenzia che la nuova Tasi (l'imposta sui servizi indivisibili) che i cittadini dovranno pagare nel 2014 si prospetta molto simile all'IMU. Per prima cosa, la Federconsumatori evidenzia però che mentre per l'IMU erano previste delle detrazioni sulla prima casa pari a 200 Euro più 50 Euro per ogni figlio a carico di età inferiore a 26 anni, per la Tasi spetterà ai Comuni decidere aliquote e detrazioni, e per questo si prospettano tre possibili scenari: 1 - Il Comune può decidere di scaricare il peso dell'aumento dell'aliquota necessario a finanziare le detrazioni sulle prime case (portando il prelievo fino al 3,3‰); 2 - Il Comune può decidere di caricare la maggiorazione dell'aliquota sulle seconde case (innalzando il tetto massimo all'11,4‰); 3 - Il Comune può decidere un aumento pro quota, in parte sulle prime case e in parte sulle seconde. Prendendo come presupposto il fatto che i Comuni decideranno di non scaricare il peso dell'aumento dello 0,8 per mille dell'aliquota sulla prima casa, l'importo medio a livello nazionale della Tasi 2014 si attesterà a 231,71 euro, comprensivo di una ipotetica detrazione di 100 euro. Rispetto all'IMU 2012 ci sarebbe quindi un risparmio di 50 euro. Se però l'aliquota della prima casa salisse dal 2,5 al 2,9 per mille, il costo della Tasi 2014 lieviterebbe a 284,78 euro, a fronte di 281 euro pagati per l'IMU 2012. Ben diverse le cifre se l'aumento dello 0,8 per mille andrà a pesare sulle seconde case, il cui tetto massimo delle aliquote si potrà innalzare così fino all'11,4 per mille (IMU più Tasi). La Federconsumatori calcola quindi che si avrà un aumento medio nazionale di 106,15 euro rispetto a quanto pagato per l'IMU 2013 e di 125 euro rispetto all'IMU 2012. L'importo medio complessivo della Tasi 2014 per la seconda casa si attesterebbe così a 1425,13 euro. Le amministrazioni comunali dovranno stabilire, inoltre, nel caso l'immobile sia affittato, la quota della Tasi che dovranno pagare gli inquilini (dal 10 al 30%).

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