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Fassino a Renzi: con proroga Tasi, governo anticipi a Comuni 2 miliardi

Molti Comuni non hanno ancora fissato le aliquote della Tasi, e così in molti hanno avanzato una proposta di proroga della prima rata, che potrebbe slittare dal 16 giugno al 16 settembre 2014. Ma Piero Fassino, sindaco di Torino e presidente dell'Anci è chiaro: in questo caso, il governo Renzi dovrà anticipare ai Comuni 2 miliardi di euro.

"Se il governo vuole intervenire e prorogare i termini per il pagamento della prima rata della Tasi, lo può legittimamente fare. E' sovrano. Certo non spetta ai Comuni decidere le scadenze per il pagamento dell'IMU e della Tasi. Ma, sia chiaro: alla proroga il governo dovrà accompagnare l'anticipazione delle risorse ai Comuni che altrimenti finirebbero in ginocchio, con un buco di liquidità che impedirebbe loro il pagamento degli stipendi e il finanziamento dei servizi" avverte Piero Fassino, sindaco di Torino e il presidente dell'Anci. E visto che la Tasi vale oltre 4 miliardi, il governo Renzi dovrebbe anticipare 2 miliardi ai Comuni se deciderà di prorogare la prima rata al 16 settembre anziché il 16 giugno 2014. Per quanto riguarda le polemiche di questi giorni sui ritardi in merito alla fissazione delle aliquote della Tasi nonostante la scadenza per il pagamento della prima rata sia ormai alle porte, Fassino chiarisce che dietro non possono esserci calcoli elettorali. "Quando il Parlamento ha fissato, ad aprile, le modalità per l'applicazione della Tasi, - spiega il presidente dell'Anci - negli oltre quattromila centri che andranno al voto domenica erano già stati sciolti i Consigli comunali. Ed è evidente a tutti che a 6 giorni dalle elezioni un Consiglio sciolto non può più deliberare". Piero Fassino ricorda poi che se i Comuni non deliberano l'aumento dell'aliquota, questi potranno "applicare l'aliquota minima dell'uno per mille, salvo eventuale conguaglio alla rata del 16 dicembre 2014".

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