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Aumento Tasi: stangata per prima casa e inquilini. In media fino a 326 a famiglia

Il Consiglio dei Ministri ha dato il via libera all'aumento dell'aliquota Tasi fino allo 0,8 per mille, ma la Federconsumatori sottolinea che sarà una "vera e propria stangata per le famiglie", sia per i proprietari di prima casa, che per gli inquilini. "Una famiglia si troverà a pagare mediamente da 247 euro a 326 euro" sottolinea Federconsumatori.

Il Consiglio dei Ministri ha dato il via libera all'aumento dell'aliquota Tasi fino allo 0,8 per mille. La Federconsumatori avverte che ciò comporterà una "vera e propria stangata per le famiglie", visto che "secondo le prime stime dell'O.N.F. (Osservatorio Nazionale Federconsumatori), al netto delle detrazioni, una famiglia si troverà a pagare mediamente da 247 euro a 326 euro". Oltre al danno, però, dietro all'aumento della Tasi da parte del governo Renzi si nasconderebbero anche anche "diverse beffe per i cittadini" sottolinea la Federconsumatori, spiegando che "la prima riguarda le famiglie meno abbienti che, grazie alla detrazione per la prima casa (e per eventuali figli a carico), non pagavano l'IMU e che oggi, alla luce di detrazioni ancora vaghe ed indefinite, con molta probabilità si troveranno a far fronte ad importi non indifferenti". La seconda beffa, continua l'associazione per i consumatori, riguarda "gli inquilini, vale a dire le famiglie in affitto che non pagavano l'IMU e che si troveranno da un giorno all'altro a pagare parte della Tasi (dal 10 al 30%)". Infine, prosegue Federconsumatori, "la terza beffa riguarda le risorse stesse per le detrazioni: - spiegando - sembrerebbe infatti che, mentre nella prima formulazione della norma gli incassi derivanti dalla maggiorazione delle aliquote Tasi avrebbero dovuto essere destinati 'esclusivamente' all'istituzione di detrazioni per le famiglie, ora dovranno essere semplicemente 'finalizzati' alle detrazioni". "La Tasi quindi, come purtroppo avevamo previsto, peserà come una simil-IMU sulle tasche delle famiglie. - dichiarano Rosario Trefiletti ed Elio Lannutti. - Le sue ricadute avranno ripercussioni importanti e deleterie sull'andamento della domanda di mercato già in forte crisi e quindi sull'intero sistema economico". Adusbef e Federconsumatori invita quindi il governo Renzi ad avviare "un processo di detassazione sul reddito fisso, in modo da dare respiro alle famiglie e rimettere in moto i consumi" mentre ai Comuni consigliano di stabilire "detrazioni eque ed in linea con la situazione di profonda difficoltà vissuta da un numero sempre maggiore di nuclei familiari".

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