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Aumento Tasi, Confcommercio a Renzi: ora taglio Irpef più che dell'Irap

Per Confcommercio l'aumento della Tasi deciso dal governo Renzi rappresenta "una botta che nessuno di noi si augurava" e per questo viene chiesto "il taglio dell'Irpef piuttosto che quello sull'Irap" per avviare la ripresa economica.

Dopo l'aumento della Tasi (tasse sui servizi indivisibili che dovrà essere corrisposta sia dai proprietari che dagli inquilini) fino allo 0,8 per mille, come deciso dal governo Renzi, il presidente di Confcommercio, Carlo Sangalli, auspica quindi un intervento sulla pressione fiscale perché diminuisca. Quello sulla Tasi, infatti, è "senza dubbio una botta che nessuno di noi si augurava", sottolinea Sangalli e quindi è "importante" che si arrivi "presto e subito" ad un abbassamento della pressione fiscale "perché così elevata è incompatibile con qualsiasi ipotesi di ripresa". La via privilegiata da seguire, per il presidente della Confcommercio, è il taglio dell'Irpef piuttosto che quello sull'Irap (di cui beneficerebbero le imprese). A l'Avvenire, Carlo Sangalli spiega che la proposta di Confcommercio al governo Renzi è quella di "ridurre di un punto percentuale le aliquote dei primi due scaglioni dell'Irpef" il che equivarebbe ad un taglio fino a 28mila euro.

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