le notizie che fanno testo, dal 2010

Tarek Aziz, Pannella: Berlusconi si muova per evitare condanna

E' stato condannato alla pena capitale l'ex vicepremier iracheno Tarek Aziz, numero due del governo di Saddam Hussein. La condanna è per impiccaggione e Marco Pannella afferma che "come con Saddam vogliono strozzarlo per impedirgli di parlare".

E' stato condannato alla pena capitale l'ex vicepremier iracheno Tarek Aziz (vero nome Mikhail Yuhanna), il numero due del governo di Saddam Hussein anche se Aziz non faceva effettivamente parte della cerchia interna del rais, il clan di Tikrit, appartenendo alla minoranza cristiana. Tareq Aziz ha 74 anni e per circa 12 anni ha praticamente ricoperto la carica di capo della diplomazia in Iraq.
Dalla Giordania Ziad, il figlio di Tarek Aziz, sostiene che la condanna a morte impartitagli dall'Alta Corte di Baghdad, e che prima di diventare effettiva deve essere ratificata dal consiglio di presidenza guidato dal curdo Jalal Talabani, sarebbe una "vendetta contro chiunque abbia avuto legami con il passato (regime, ndr)". Tarek Aziz potrebbe infatti essere un personaggio "scomodo", specialmente dopo le rivelazioni fatte da WikiLeaks. Tarek Aziz, che si consegnò agli americani nell'aprile del 2003, quattro mesi dopo accusò dalla pagine del Guardian il Presidente USA Barack Obama di aver "lasciato l'Iraq in balia dei lupi".
Questa è solo l'ultima di una serie di sentenze nei confronti di Tarek Aziz, visto che già l'anno scorso fu prima condannato a 15 anni di carcere per crimini contro l'umanità per il suo ruolo nell'omicidio di 42 "bazari" (commercianti) nel 1992 e poi ad ulteriori 7 anni per le violenze che hanno dovuto subire i curdi di confessione sciita negli anni '80, allontanati di forza dalla regione settentrionale del Kurdistan.
Questa condanna per impiccagione, come è avvenuta per Saddam Hussein, è in particolar modo "per aver cercato di eliminare i partiti religiosi (in particolare gli sciiti) prima del 2003".
Da tutta Europa si sono levate diverse voci che si oppongono fermamente a tale condanna a morte e la UE ha promesso che si occuperà del caso con le autorità irachene. Per adesso, invece, gli Stati Uniti tacciono ed è Marco Pannella, che ha immediatamente iniziato "lo sciopero totale della fame e della sete perché non si passi all'esecuzione di Tarek Aziz" a chiedere a Silvio Berlusconi "che quasi ossessivamente afferma di avere per amici, e non solo complici, i potenti della Terra e in particolare Bush, Blair, Putin e Gheddafi, di dimostrarcelo in questa occasione". Secondo Marco Pannella "come con Saddam vogliono strozzarlo (Tarek Aziz, ndr) per impedirgli di parlare".

• DALLA PRIMAPAGINA:

• POTREBBE INTERESSARTI:

• LE ALTRE NOTIZIE: