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TTIP: in Italia ancora nessuna "sala di lettura". Tutto rimane secretato

A novembre il commissario europeo per il commercio Cecilia Malmstrom aveva annunciato che nel giro due settimane sarebbero state allestite delle sale di lettura per visionare i documenti relativi al TTIP, il Trattato transatlantico sul commercio e gli investimenti. Ma in Italia "tutto rimane secretato" come denunciano Adriano Zaccagnini ed Erasmo Palazzotto di Sinistra Italiana.

A novembre, nel corso di una audizione in Parlamento, il commissario europeo per il commercio Cecilia Malmstrom aveva annunciato che entro due settimane in tutti i ministeri degli Esteri dei paesi dell'Unione europea sarebbero state allestite delle sale di lettura in cui i vari parlamentari nazionali avrebbero potuto prendere visione dei documenti relativi al TTIP, il Trattato transatlantico sul commercio e gli investimenti.
Ma ad oggi i parlamentari italiani non hanno ancora accesso alle informazioni riguardanti il trattato di libero scambio TTIP fra Unione europea e USA, come denunciano Adriano Zaccagnini ed Erasmo Palazzotto di Sinistra Italiana, che rivelano: "Il tutto rimane secretato nonostante le 'sale lettura' sarebbero dovute essere attive già da novembre".
"Sei paesi europei fra cui Francia e Germania hanno permesso ai loro parlamentari di accedere alle informazioni. - sottolineano - E' doveroso che anche in Italia sia garantita tale facoltà poiché il TTIP inciderà pesantemente sulle vite dei cittadini europei ed anche sulla qualità dei servizi pubblici". I parlamentari chiariscono infatti che "senza l'accesso alle informazioni relative al TTIP viene messa in discussione la possibilità di svolgere appieno la funzione di controllo parlamentare vigilando sull'armonizzazione delle normative, affinchè queste non siano sproporzionatamente in favore del modello commerciale statunitense".
"Inoltre - proseguono Zaccagnini e Palazzotto - la cosiddetta clausola di salvaguardia degli investimenti, che prevede l'istituzione di arbitrati internazionali estranei alla giurisdizione europea e nazionale rischia di minare alle fondamenta lo Stato di Diritto".
Gli esponenti di Sinistra Italiana avvertono infatti che "il condizionamento delle multinazionali sugli arbitrati è molto forte e minaccia la sovranità degli stessi parlamenti nazionali nella futura capacità di legiferazione a beneficio dei propri cittadini". I deputati di Sel annunciano quindi di aver presentato un'interrogazione parlamentare per chiedere al governo di attivare finalmente queste "sale lettura".

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