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TTIP: agricoltura UE rischia collasso. E in Italia sale lettura restano chiuse

L'Italia doveva aprire agli inizi di dicembre 2015 delle sale di lettura sul TTIP, il Trattato transatlantico sul commercio e gli investimenti, ma ancora oggi tutto rimane secretato. Eppure il TTIP richia di far collassare il settore agroalimentare europeo ed italiano, come dimostra l'ultimo rapporto di Friends of the Earth Europe e Fairwatch. Il MoVimento 5 Stelle chiede quindi al governo "quali azioni intenda intraprendere per informare i cittadini sul contenuto del TTIP".

A fine novembre 2015 il commissario europeo per il commercio Cecilia Malmstrom aveva annunciato che da lì a due settimane in tutti i ministeri degli Esteri dei paesi dell'Unione europea sarebbero state allestite sale di lettura in cui i vari parlamentari nazionali avrebbero potuto prendere visione dei documenti relativi al TTIP, il Trattato transatlantico sul commercio e gli investimenti.
A febbraio però i parlamentari di Sinistra Italiana denunciavano che il trattato di libero scambio TTIP fra Unione europea e USA continuava ad essere "secretato", perlomeno in Italia, visto che invece sei paesi europei fra cui Francia e Germania hanno permesso ai loro parlamentari di accedere alle informazioni.

Oggi è invece il MoVimento 5 Stelle che chiede al governo Renzi di rispondere "su quando, e con quali modalità, sarà disponibile la sala di lettura con il testo del TTIP consultabile per i parlamentari italiani". In una interrogazione rivolta al Ministero dello Sviluppo Economico, al ministro per le Riforme costituzionali e i rapporti con il Parlamento, al ministro dell'Interno, al ministro degli Esteri, i pentastellati domanda inoltre all'esecutivo "quali azioni intenda intraprendere per informare i cittadini sul contenuto dell'accordo transatlantico e quali saranno le sue ripercussioni sui processi decisionali dello Stato italiano nelle proprie politiche commerciali e sugli standard di sicurezza alimentare e di qualità del Made in Italy".

Friends of the Earth Europe in collaborazione con l'associazione Fairwatch pubblica infatti il rapporto "Contadini europei in svendita - I rischi del TTIP per l'agricoltura europea" che analizza tutti gli studi più recenti di impatto economico del Trattato di partenariato transatlantico sul settore agroalimentare europeo. Secondo tale rapporto il TTIP "aumenterà le importazioni dagli Stati Uniti, con un vantaggio per le grandi imprese USA fino a 4 miliardi di euro, mentre avrà pochi benefici e per pochissimi grandi produttori europei, la maggior parte del settore industriale". Lo studio mostra infatti che "mentre il contributo dell'agricoltura al PIL europeo potrebbe diminuire dello 0,8%, con conseguente perdita di posti di lavoro, quello statunitense aumenterebbe dell'1,9%".

La coordinatrice del rapporto per l'Italia Monica Di Sisto di Fairwatch, tra i portavoce della Campagna Stop TTIP Italia, spiega: "Si prevede, infatti, che il TTIP porterà molti agricoltori in tutta l'UE a confrontarsi con una maggiore concorrenza e prezzi più bassi da parte dei competitor USA minacciando le aziende agricole di tutta Europa, oltre ad avere un impatto negativo sulle aree rurali e sugli interessi dei consumatori".
"A rischio anche i prodotti Doc e Dop, visto che la lista da tutelare ne comprende poco più di 200 su quasi 1500 protette dall'Unione europea, di cui 41 italiane su 269 riconosciute dal nostro Ministero delle politiche Agricole e Forestali e attive" sottolinea inoltre Mirko Busto del M5S nell'interrogazione, osservando infine: "Se il TTIP è così innocuo perché il governo si ostina a non predisporre tutte le azioni concrete necessarie ad informare parlamentari e cittadini italiani e a rendere trasparenti i negoziati tra Unione europea e Stati Uniti?".

Contro il Trattato transatlantico sul commercio e gli investimenti e questa mancanza di trasparenza la Campagna Stop TTIP Italia ha quindi organizzato a Roma per il 7 maggio una giornata di mobilitazione con una forte rappresentanza di associazioni di produttori, dei lavoratoti dei settori potenzialmente colpiti, e di consumatori, e organizzerà in città un "Free TTIP Market" dove sarà possibile assaggiare e acquistare il buon cibo tipico del nostro Paese, e parlare con i produttori dei rischi del TTIP.

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