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TTIP: Parlamento europeo chiede nuovo sistema giudiziario

Mercoledì 8 luglio il Parlamento europeo ha approvato le proprie raccomandazioni per i negoziatori della Commissione sul partenariato transatlantico su commercio e investimenti (TTIP). Il testo chiede un nuovo sistema giudiziario che sostituisca il cosiddetto sistema ISDS di "risoluzione delle controversie tra investitore e Stato", che si basa sull'arbitrato privato ed è comune negli accordi commerciali esistenti.

Mercoledì 8 luglio il Parlamento europeo ha approvato le proprie raccomandazioni per i negoziatori della Commissione sul partenariato transatlantico su commercio e investimenti (TTIP) con 436 voti favorevoli, 241 voti contrari e 32 astensioni. Il testo chiede un nuovo sistema giudiziario che sostituisca il cosiddetto sistema ISDS di "risoluzione delle controversie tra investitore e Stato", che si basa sull'arbitrato privato ed è comune negli accordi commerciali esistenti. Il nuovo sistema proposto dovrebbe essere "soggetto ai principi e al controllo democratici" e le controversie dovrebbero essere trattate "in modo trasparente", da "giudici togati, nominati pubblicamente e indipendenti" nel corso di "udienze pubbliche". Dovrebbe, inoltre, includere "un meccanismo d'appello", rispettare la giurisdizione dell'UE e i tribunali degli Stati membri nonché assicurare che gli interessi privati non pregiudichino "gli obiettivi di politica pubblica".

Come si legge in una nota, i deputati sono favorevoli al proseguimento dei colloqui, ma ricordano che essi devono portare a un accordo "ambizioso" ma "bilanciato", con benefici condivisi tra gli Stati membri. L'accordo dovrebbe favorire un "ambiente economico trasparente, efficace e propizio alla concorrenza", che superi le barriere commerciali non tariffarie. I colloqui TTIP dovrebbero rimuovere le vigenti restrizioni americane sulla proprietà straniera dei servizi di trasporto e delle compagnie aeree, assicurare maggiore accesso dell'UE ai mercati delle telecomunicazioni degli Stati Uniti e ottenere una "significativa apertura" del mercato statunitense degli appalti pubblici a tutti i livelli di governo.
Al tempo stesso, devono essere garantiti elevati livelli di protezione per quanto riguarda i dati dei consumatori europei, la salute e la sicurezza ed evitato il dumping sociale e fiscale. I deputati sottolineano, inoltre, che i servizi pubblici devono essere esclusi dal campo di applicazione dell'accordo, il sistema delle indicazioni geografiche dell'UE deve essere fortemente protetto e dovrebbe essere previsto un trattamento speciale per i prodotti agricoli e industriali sensibili.
Per risparmiare tempo e risorse alle frontiere, i deputati chiedono "il riconoscimento reciproco delle norme equivalenti", invitando tuttavia i negoziatori a salvaguardare le norme dell'UE nei settori in cui quelle degli Stati Uniti sono "molto diverse", come ad esempio, l'autorizzazione per le sostanze chimiche, per la clonazione o per i prodotti chimici per il sistema endocrino.

Il relatore della risoluzione, Bernd Lange (S&D) precisa: "Chiediamo un processo più trasparente, forti diritti per i lavoratori e la protezione dei nostri dati personali e dei servizi pubblici. Insistiamo sul fatto che il diritto dei legislatori di entrambe le sponde dell'Atlantico a legiferare non deve essere compromesso da tribunali arbitrali privati o altri enti. - precisando - Abbiamo dato indicazioni chiare alla Commissione su quale tipo di accordo vogliamo. E se alla fine del giorno l'accordo sarà negativo, lo respingeremo. Se sarà un buon accordo, voteremo a favore".

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